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PROGETTI DI PAESAGGIO: AL VIA LA FERRO CICLOVIA DELLA VAL D'ORCIA

News inserita il 14-07-2020

E’ stato approvato il Progetto i paesaggio della Ferro-ciclovia della val d’Orcia. - Interessa i Comuni di Asciano, Castiglione d’Orcia, Civitella Paganico, Montalcino (comune capofila), Roccastrada, Siena, Sinalunga e Trequanda.

Lo scopo, valorizzare e coniugare gli aspetti paesaggistici, storico-culturali, turistici, ambientali ed economici dei territori dei comuni coinvolti, guardando al più vasto ambito d’influenza rappresentato dall’insieme della rete delle ciclovie e dei percorsi regionali e nazionali cui connettersi e ai territori da queste collegati.

Slow mobility, è questo il concetto che sta alla base del progetto pensato per la fruizione del paesaggio. La linea ferroviaria Asciano – Monte Antico è individuata come l’ossatura portante di un percorso più ampio e diramato sul territorio, costituito dall’insieme delle piste ciclabili interconnesse e da interconnettere con la linea ferrata. Obiettivo principale del progetto è l'individuazione di un sistema integrato di trasporto di tipo ferroviario e ciclabile che interconnetta e valorizzi le emergenze paesaggistiche e storico-culturali dei territori attraversati dalla linea ferroviaria Asciano – Monte Antico, perseguendo la conciliazione fra la conservazione dell’ambiente e lo sviluppo socioeconomico del territorio e coinvolgendo nei processi della fruizione cicloturistica le comunità e le associazioni locali.

La Ferro-ciclovia della Val d’Orcia insieme al Pratomagno e l’Isola di Capraia sono i tre territori dove sono stati appena avviati i nuovi tre Progetti di paesaggio ideati dalle amministrazioni comunali toscane.

Dopo il varo e la conclusione del primo Progetto di paesaggio, quello relativo a 'Le Leopoldine in Val di Chiana', hanno appena tagliato i nastri di partenza questi ulteriori tre, frutto dell'ascolto dei territori, che mettono insieme le strategie regionali di sviluppo con gli elementi più caratteristici di ciascuna area da tutelare e valorizzare attraverso azioni che coinvolgono più settori, dall'urbanistica al turismo, dall'agricoltura alle infrastrutture.

I Progetti di paesaggio, superando un modo di pensare al paesaggio soltanto come vincolo, sono infatti strumenti attuativi del PIT (Piano di indirizzo Territoriale) basati sugli indirizzi del PRS (Programma Regionale di Sviluppo), che rispondono a esigenze di medio e lungo periodo, concordati, costruiti e concertati con le istanze locali sia istituzionali che economico-sociali.

Il loro scopo: garantire il miglior inserimento di nuove opere nel paesaggio attraverso un’attenzione innovativa alla potenzialità di produrre nuovi paesaggi di qualità non inferiore a quelli ereditati dal passato.

“Sono molto soddisfatto per questa ulteriore partenza – commenta l’assessore Vincenzo Ceccarelli – Dopo il progetto di paesaggio delle Leopoldine, pioniere delle potenzialità del Piano Paesaggistico e della legge regionale 65/2014, l’attivazione ulteriore di questo nuovo strumento su altre tre realtà pregiatissime mi confermano la bontà delle nostre scelte e delle nostre strategie in campo urbanistico che svolgono la funzione che devono svolgere: far crescere i territori tutelandoli e valorizzarli mantenendo forte la loro identità. Peraltro i Progetti di paesaggio, una volta approvati, saranno uno strumento per attrarre risorse sul territorio sulle diverse politiche, perché il riconoscimento nel Piano paesaggistico regionale del paesaggio toscano come modello unico e di pregio da salvaguardare e valorizzare trova coerenza anche nella prossima programmazione comunitaria, che prevederà forme di sostegno e/o premialità a favore degli interventi inerenti il recupero e la valorizzazione degli aspetti paesaggistici, storico-culturali, rurali ed ambientali previsti proprio nei Progetti di Paesaggio”.

 

 

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