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PORCELLOTTI: "ENERGIA FONTI RINNOVABILI, MENO CHIACCHERE E DIAMOCI DA FARE"

News inserita il 13-10-2022

Il popolo dei tuttologi (ovvero dei nientologi), passato rapidamente da esperti allenatori di calcio ad esperti virologi e adesso profondi conoscitori delle materie energetiche, è molto ampio e variegato a fronte di una materia come quella dell’energia che merita attenzione e conoscenza.

Per passare dai ritardi dovuti a decenni di chiacchere che ci hanno fatti trovare impreparati di fronte all’emergenza energetica in atto, dice Porcellotti, dobbiamo passare a fatti concreti che devono rappresentare il “sapere dove vogliamo andare”.

Anche a livello locale le tematiche energetiche sono giustamente oggetto di dibattito, c’è chi propone di abrogare articoli del Piano Operativo, chi parla di Piano energetico di area vasta, ma a volte le proposte e soluzioni possono essere più semplici, rapide e di immediata applicazione anche con la conoscenza delle normative nazionali vigenti e le opportunità che ci offrono.

Le innovazioni statali in materia di rinnovabili successive al 2017, come ad esempio per il fotovoltaico che insieme alla tutela del verde può rappresentare un punto di forza per la nostra città, trovano infatti una diretta applicazione anche se non recepite nel testo della legge regionale n. 39/2005.

Il Governo nell’ambito del “suo” testo chiave rappresentato dal d.lgs. 28/2011, più volte modificato nel corso del tempo, fino ad arrivare ai più recenti decreti (D. Lgs. 199/2021 e decreti legge n. 17, 21, 50 e 68 del 2022), ha semplificato la realizzazione per installazione di impianti da fonte rinnovabile, ad esempio oggi abbiamo aree idonee per il fotovoltaico a terra nell’ambito di 500 metri dalle zone con destinazione industriale/produttiva e, nello stesso tempo sono state ampliate e semplificate le procedure amministrative in capo ai comuni ed in luogo alle autorizzazioni uniche di competenza regionale. Nel nuovo contesto normativo si possono dunque trovare semplificazione sia per impianti per produzione di energia da destinare alla rete, sia per impianti per l’autoconsumo da collocare a terra o su superfici e strutture esistenti.

Questo vuol dire, aggiunge Porcellotti per fare un esempio concreto, che ad Isola d’Arbia potrebbero nascere anche impianti ftv a terra di notevoli dimensioni nelle vicinanza dell’area industriale.

Va poi aggiunto che nel nostro comune ci sono iniziative di aziende lungimiranti che stanno pensando alla realizzazione di impianti innovativi per il recupero di rifiuti ai fini energetici, esempi che vanno aiutati e valorizzati.

La nascita di comunità energetiche in zone come Viale Toselli e Via Massetana ed in aree residenziali come San Miniato, potrebbero rappresentare una importante rigenerazione e riqualificazione, ma per questo il comune deve fin da subito facilitare l’applicazione delle nuove opportunità normative e mappare le aree idonee, oltre che applicare le semplificazioni per i titoli abilitativi.

Personalmente non credo che, come dice qualcuno, le Soprintendenze vadano abolite, la loro presenza per salvaguardare territori come in nostro è fondamentale, semmai ci vuole un passaggio culturale e confronto per renderle parte attiva nella produzione di progetti innovativi di qualità anche in aree di pregio senza dire sempre di no a prescindere.

Per ultimo, aggiunge Porcellotti, si rende necessario come proponiamo da Siena Sostenibile, uno sportello energia comunale con personale preparato in grado di orientare e facilitare le scelte da parte di cittadini ed imprese al fine di dare loro la possibilità di capire cosa è possibile fare e come, nonché per una applicazione omogenea nel territorio di tali impianti.

Ci sarà tempo per le modifiche dei piani operativi e piani di area vasta che necessariamente devono partire da una pianificazione urbanistica in grado di superare i confini comunali e basata sulla partecipazione, ma intanto facciamo fare e fare bene ciò che la normativa ci concede.

Siena Sostenibile

 

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