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"OLTRE L'OBESITÀ. IL RUOLO DELLA TERAPIA CONVENZIONALE E FARMACOLOGICA"

News inserita il 15-06-2022

“Oltre l’obesità. Il ruolo della terapia convenzionale e farmacologica”. Questo il titolo del congresso regionale di ADI Toscana, Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, la cui presidente per la Toscana è la dottoressa Barbara Paolini, direttrice della Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. “Adolescenti e obesità: quando il counseling non è sufficiente” e “Food addiction: quali strategie terapeutiche?” sono i titoli delle due sessioni che vedranno protagonisti professionisti di tutte i settori specialistici che sono impegnati in questo ambito, nell’ambito della medicina, della biologia, della dietetica e della psicologia. Il congresso si terrà venerdì 17 giugno a partire dalle ore 10 all’Hotel Four Points by Sheraton, in via Lombardi, 41, a Siena. «L’obesità, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – afferma la dottoressa Paolini - è l’epidemia non infettiva di più vaste proporzioni del terzo millennio. Negli ultimi due anni la pandemia da Covid-19 ha favorito l’instaurarsi di cattive abitudini alimentari che, unitamente alla possibilità di praticare meno attività fisica, ha determinato un ulteriore incremento di questa problematica sanitaria. Si parla ormai di “Covibesity”, e in Italia circa 4 bambini su 10 hanno modificato le proprie abitudini alimentari durante la pandemia. La pandemia ha inoltre fatto emergere molti disturbi dell’alimentazione anche nella popolazione adulta – aggiunge la direttrice di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Aou Senese - come la sindrome da Food Addiction, quale fenotipo di obesità “sensibile alla ricompensa”, che potrebbe anche giustificare, almeno in parte, il crescente fenomeno dell'obesità. Le ripercussioni si inseriscono in un problema globale che porta con sé gravi conseguenze per la salute, come sindrome metabolica, malattie cardiovascolari, neoplasie e non solo. Viste le premesse mai come oggi – conclude la presidente di ADI Toscana - l’approccio terapeutico non può che essere multidisciplinare, e l’organizzazione di questo congresso va proprio in questa direzione».

 

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