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NIR FELDER LA STAR DI BLUETRUSCO

News inserita il 27-07-2015


Il festival Bluetrusco offre, in esclusiva, un astro emergente del jazz: l’americano Nir Felder, che si esibirà in coppia con Giulio Stracciati (altro talento, in questo caso locale)Giovedì 30 Luglio alle 22 al castello di Murlo (Siena). Nella magia e nella penombra di un piccolo centro, tutto illuminato di blu, ci si potrà concentrare sulla chitarra di colui che è statodefinito “the next big jazz guitarist” da Npc (National Publica Radio, rete indipendente di emittenti americane), presentato come “ragazzo prodigio” dal New York Times, soprannominato “l’incredibile” dal Montreal Gazette. Insomma Nir Felder è il nuovo nome di grido della chitarra jazz. Cresciuto nei sobborghi di New York, ha impiegato tutta la sua giovinezza sia a suonare in rock band e che ad applicarsi al jazz, ispirato da icone come John Coltrane o Jimi Hendrix. Ha studiato al Berklee College of Music e il suo primo album solista è recentissimo: si tratta di Golden Age (2014), prodotto dal brand Okeh Records della Sony, con  Aaron Parks al piano, Matt Penman al basso e Nate Smith alle batterie. E dopo il tour mondiale, partito dal continente americano, che lo ha portato in Europa e in Giappone, Nir Felder si esibisce a Murlo, unica data italiana insieme a quella  prevista nell'ambito dei seminari internazionali estivi della Fondazione Siena Jazz dove è anche docente. Non ha bisogno di presentazioni Giulio Stracciati, anche lui chitarrista: docente di livello internazionale, ha suonato con grandi musicisti, inciso e prodotto diversi cd.  Il concerto arriva dopo le esibizioni di Stracciati con Stefano Cocco Cantini - che ha suonato anche strumenti etruschi studiati e ricostruiti fedelmente -  e con Ares Tavolazzi.

L’abbinamento tra etruschi e jazz è meno bizzarro di quanto possa sembrare: si tratta di rievocare la passione dell’antico popolo per la musica utilizzando il colore blu come collante. Blu come il cielo dove risiedevano gli dei, come il mistero della notte, e come la magica nota che caratterizza il jazz e il blues. Del resto, Bluetrusco è un viaggio tra gli Etruschi di ieri e di oggi, nella convinzione che una civiltà nasce da contaminazioni e non scompare nel nulla, ma si evolve. A Murlo gli etruschi hanno lasciato tracce profonde, non solo nel resto degli edifici conservati nel bellissimo museo, e oggi, probabilmente, suonerebbero le stesse note di Nir Felder. Bluetrusco non è un’operazione che guarda al passato ma, al contrario, un’occasione di incontri e di spettacoli, capaci di far vivere emozioni, ma anche di far ragionare, conoscere un mondo che appare antico, ma che invece è attualissimo e ancora in grado di dare insegnamenti.

Il programma completo di Bluetrusco è consultabile su www.bluetrusco.land

 

 

 

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