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MURLO: IL GUERRIERO DI GROTTI VERSO LA MUSEALIZZAZIONE

News inserita il 14-11-2019

Era il 2014 quando dalla terra di un bosco presso Grotti emerse un elmo e venne poi rinvenuto un corredo funebre di quello che venne poi soprannominato il Guerriero di Grotti. Non lontano dalla necropoli ritrovata negli anni Sessanta presso Ville di Corsano, la scoperta della tomba di un guerriero ribadisce che tra Murlo e Monteroni esistevano già nell'VIII-VI secolo dei contatti molto importanti a livello di aristocrazia guerriera, una classe sociale che in epoca etrusca era certamente tra le più prestigiose. Adesso il Guerriero di Grotti si avvia alla musealizzazione nell'Antiquarium di Poggio Civitate di Murlo, per il momento, nella prossima primavera. Un evento di storia locale festeggiato e presentato presso il Museo di Murlo sabato 9 novembre con la presenza del sindaco di Murlo Davide Ricci, del sindaco di Monteroni Gabriele Berni, del direttore scientifico del Museo Giuseppe M. Della Fina, dei presidenti della Proloco di Murlo Marcello Filippeschi e della Proloco di Ville di Corsano Neri Niccolai.
Il sindaco Berni e il sindaco Ricci hanno sottolineato l'importanza della sinergia tra comuni confinanti come Monteroni e Murlo e quanto questa prossima musealizzazione abbia un grande valore per le realtà archeologiche di entrambi i comuni, che erano certamente legati in passato a livello amministrativo e culturale, a partire dal VII secolo a.C in poi. Sono state ringraziate anche le due Proloco di Murlo e Ville di Corsano, che, fin dalla certezza di Vasco Cappelli che presso le Ville esistessero altre scoperte arcehologiche da fare, hanno perseguito la valorizzazione di questi reperti e dell'antichissima storia della zona.
Durante il convegno dedicato alla scoperta della tomba del Guerriero di Grotti, sono intervenuti Jacopo Tabolli (Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Arezzo e Grosseto) e Francesco Pericci (Archeo Tech and Survey), autore ella Carta archeologica della Provincia di Siena. Tabolli ha portato il saluto di Elena Sorge, Sovrintendente alle Belle Arti per la Provincia di Siena nel momento della scoperta, ed ha illustrato l'importanza del ruolo della sepoltura, dei reperti che includono undici pezzi, tra cui un elmo e uno schiniere, entrambi restaurati in modo esemplare. Nella zona di Murlo e Monteroni, nei grandi insediamenti rinvenuti, la presenza di forti poteri aristocratici anche legati alla guerra era sicuramente un importantissimo elemento sociale. I ritrovamenti della necropoli di Grotti sono già esposti al Museo Archeologico di Siena, mentre il Guerriero di Grotti, con reperti quali ceramiche, khiathoi e l'elmo di cui esiste già uno simile al museo, sarà esposto all'Antiquarium di Murlo intorno al mese di aprile 2020.

Annalisa Coppolaro

 

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