
Monteroni d’Arbia si prepara a una giornata dedicata alla memoria di Miriam e al percorso di comunità nato dal suo ricordo. Sabato 22 agosto, l’iniziativa promossa dal comitato “La Fenice di Miriam”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, la Biblioteca Comunale e le realtà associative del territorio, unirà momenti di raccoglimento, testimonianze e riconoscimenti al volontariato.
La giornata nasce dalla volontà di trasformare il dolore per la scomparsa di Miriam in un percorso concreto di vicinanza, educazione e partecipazione rivolto soprattutto ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie di Monteroni d’Arbia.
Dal ricordo della giovane è nato il comitato “La Fenice di Miriam”, impegnato nella realizzazione di laboratori educativi e ricreativi dedicati alle nuove generazioni. Nel corso dei mesi numerose associazioni hanno aderito al progetto mettendo a disposizione tempo, competenze ed energie. Un ruolo di coordinamento è stato svolto dalla cooperativa Solidarietà Quadrifoglio, che gestisce la Biblioteca Comunale “Margherita Moriondo” e ha favorito la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti nelle attività.
Il percorso non si fermerà con l’appuntamento del 22 agosto. Le iniziative proseguiranno anche in autunno, con nuovi laboratori e ulteriori occasioni di incontro, crescita e partecipazione rivolte a bambini, ragazzi e famiglie.
Il programma della giornata inizierà alle 9.30 al Cimitero comunale, con un momento di preghiera e raccoglimento. Dopo la benedizione e una breve omelia del parroco in memoria di Miriam, i volontari della Protezione Civile e l’Amministrazione Comunale deporranno un omaggio floreale.
Alle 10.30 l’iniziativa si sposterà nella Biblioteca Comunale “Margherita Moriondo”. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Monteroni d’Arbia, saranno illustrati i risultati e le attività realizzate attraverso i laboratori promossi dal comitato.
Uno spazio specifico sarà dedicato al volontariato e all’impegno della Protezione Civile, con l’intervento di Ezio Sabatini, coordinatore e referente provinciale del Volontariato della Protezione Civile. Al termine, la famiglia di Miriam gli consegnerà una pergamena speciale, come segno di riconoscenza nei confronti suoi e, attraverso la sua persona, di tutti i volontari che mettono quotidianamente tempo, energie e professionalità a disposizione della comunità.
La mattinata si concluderà con l’apposizione di una targa commemorativa all’interno della Biblioteca Comunale, a testimonianza del legame tra il ricordo di Miriam e il percorso di attenzione rivolto alle giovani generazioni.
“Questa settimana avremmo festeggiato il 25° compleanno di Miriam – racconta la madre, Fatima – e proprio per questo abbiamo scelto questo momento per ritrovarci, per ricordarla e per fare in modo che il suo compleanno possa essere comunque un'occasione di vita, di incontro e di condivisione. In questi mesi tante realtà associative hanno scelto di aderire al progetto ‘La Fenice di Miriam’, mettendosi a disposizione e contribuendo alla realizzazione delle attività dedicate ai ragazzi. Quando abbiamo iniziato questo percorso ci siamo detti che non potevamo permettere che al dolore si aggiungesse anche il silenzio. Oggi possiamo dire che questo obiettivo è stato raggiunto: Miriam è stata ricordata, il suo nome è rimasto vivo e tante persone hanno scelto di trasformare il dolore in presenza e impegno. La sua forza e la sua energia resteranno sempre vive dentro di noi e continueranno a camminare attraverso tutte le persone che hanno scelto di esserci.”
“Ricordare Miriam significa innanzitutto stringersi attorno alla sua famiglia e custodire, con rispetto e sensibilità, il valore della sua memoria – dichiara il sindaco di Monteroni d’Arbia Gabriele Berni –. Ma significa anche saper trasformare il dolore in un impegno concreto per la nostra comunità. Il percorso promosso da ‘La Fenice di Miriam’ rappresenta proprio questo: la volontà di costruire occasioni di incontro, di crescita e di attenzione verso i nostri ragazzi. Come Amministrazione Comunale sentiamo il dovere di essere al fianco della famiglia, del comitato, dei volontari e di tutte le realtà che hanno scelto di contribuire a questo progetto. Una comunità è forte quando sa esserci nei momenti difficili e quando, insieme, riesce a trasformare la memoria in un messaggio di vicinanza e di speranza.”
“Il lavoro svolto in questi mesi attraverso i laboratori ha un valore che va ben oltre le singole attività – sottolinea l’assessora all’Istruzione Giulia Timitilli –. Investire sui bambini e sui ragazzi significa offrire loro spazi in cui poter esprimere sé stessi, stare insieme, sviluppare relazioni positive e sentirsi parte di una comunità. È particolarmente significativo che questo percorso sia nato dalla volontà della famiglia di Miriam e di tante persone di trasformare un momento così doloroso in un’occasione di impegno e attenzione verso le nuove generazioni. La scuola, le istituzioni, le associazioni, i volontari e le famiglie hanno una responsabilità condivisa: costruire una comunità capace di ascoltare e non lasciare indietro nessuno.”











































