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LAVORATORI DELLA FTSA CON POCHE MASCHERINE, LA DENUNCIA DELLA RSU CGIL

News inserita il 28-03-2020

"In questa delicata fase di pandemia, sono rimaste del tutto inascoltate le ripetute richieste da noi avanzate alla Dirigenza di fornire a tutto il personale i Dispositivi di Protezione Individuale. Il DPCM 11 marzo 2020, impone l’obbligo di mantenere almeno un metro di distanza tra le persone, quale norma di sicurezza fondamentale per evitare il diffondersi del contagio. Il lavoro di assistenza diretta non consente ad infermieri ed operatori il rispetto di tale distanza di sicurezza, e ciò che ne consegue è la necessità di indossare mascherine protettive ritenute idonee, la cui dotazione scarseggia in maniera preoccupante, e ad aggravare questa situazione, si comincia a registrare dei ritardi anche nella fornitura di guanti monouso. Altra grande preoccupazione desta la stesura di Procedure atte a far fronte ai rientri degli ospiti delle RSA E RSD dai ricoveri ospedalieri, in base alle quali è previsto un isolamento della persona dimessa che abbia la durata di 14 giorni, all’interno di contesti che, per tipologia di utenza e difficoltà logistiche, non sono in grado di fornire garanzie in tal senso.  L’assoluta carenza di mascherine, in simili scenari, mette seriamente a rischio tutto il personale sanitario e i degenti, costituendo un grave rischio per la collettività. I dati che ci pervengono ogni giorno assumono dimensioni sempre più drammatiche, con il personale medico e sanitario che sta pagando uno dei costi più alti. Le notizie che ci giungono in questi giorni da Bucine, con 30 persone contagiate in RSA, o da Siena, 13 contagi acclarati tra ospiti ed operatori sanitari, sono importanti campanelli di allarme provenienti dal nostro territorio.  Eppure, nonostante la legittima paura che ci rende tutti fragili davanti a questo terribile nemico, le lavoratrici e i lavoratori della FTSA ogni giorno ottemperano al proprio dovere, spinti da un profondo senso di responsabilità.

Non lasciamoli soli a combattere questa battaglia. A tutela della sicurezza di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, abbiamo già presentato formale diffida all’autorità prefettizia. Oggi, in qualità di RSU, chiediamo sostegno da parte di chi è preposto ed è in grado di offrire garanzie a tutela della nostra sicurezza. In caso contrario, ci vedremmo costretti a mobilitarci, e non si potrebbero escludere significative proteste sindacali, con tutto ciò che ne conseguirebbe, a nostro malgrado."

 

 

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