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INTERROGAZIONE DI VALENTINI SU SITUAZIONE DIPENDENTI DI ANTENNA RADIO ESSE

News inserita il 14-01-2020

Durante l’odierna seduta consiliare Bruno Valentini (PD) ha portato all’attenzione la situazione dei dipendenti di Antenna Radio Esse (ARE). Valentini ha ricordato che l’Associazione Stampa Toscana ha denunciato la situazione illegale e illegittima visto che la proprietà ha prima licenziato il direttore e i giornalisti dipendenti affermando di non voler più proseguire l’attività, e poi ha nominato un nuovo direttore e ripreso a diffondere notiziari nonostante i due Tavoli tenuti con l’Unità di crisi della Regione, dove l’Assostampa aveva formulato proposte precise all’azienda per aiutarla a proseguire l’attività. Il consigliere, nel far presente <<che l’Associazione Stampa Toscana si è appellata alla Regione e ai Comuni di Siena e Monteriggioni perché attraverso la loro sfera politico-istituzionale, che comprende anche una corretta informazione verso i cittadini, si adoperassero affinché la Radio potesse ristabilire un corretto comportamento nei confronti dei suoi dipendenti>>, ha chiesto al sindaco se <<intende rispondere positivamente all’appello>>. Il sindaco Luigi De Mossi nel comunicare al consesso di aver incontrato i responsabili della Cooperativa che gestisce ARE, così da conoscere la situazione, e che <<fermo restando la giusta riservatezza, questi hanno illustrato come a causa di quanto accaduto alla Banca MPS, principale sponsor, e di conseguenza a tutti i settori economici della città, la radio ha fatto sempre più fatica a mantenersi con i ricavi derivanti dalla pubblicità>>. <<Per questo motivo – ha proseguito il sindaco - durante il lungo periodo antecedente i licenziamenti, Giovanni Jannaccone, fondatore della storica radio che purtroppo ci ha recentemente lasciati a causa di una grave malattia, così come la giovane figlia Maria Luisa, avevano proposto più volte ai giornalisti di creare un’agenzia di servizi giornalistici alla quale delegare la propria attività attraverso uno specifico contratto, ma la proposta fu respinta perché non se la sentirono di mettersi in gioco cercando anche altri clienti e risorse>>. Da come ha informato il primo cittadino <<la cooperativa non volendo interrompere le attività di informazione è ricorsa ad un nuovo direttore responsabile, un giornalista iscritto all’Ordine, così da continuare la propria attività sulle frequenze radio, sul sito e social>>. Come ha evidenziato De Mossi << ho chiesto di fare ulteriore tentativo conciliatorio ma l’amministrazione, a differenza di quanto richiede l’interrogante, non può far pressioni su una ditta privata quale ARE, e neppure interferire sulle sue scelte aziendali dovute a bilanci erosi dalla crisi. Può, invece, monitorare che venga fatta una corretta informazione verso i cittadini. Su questo nessun dubbio visto, anche, che mi sono sempre battuto per una corretta e libera informazione>>. <<Ringrazio - ha affermato Valentini - per il fatto che ci sia stato un incontro con i responsabili della società (fra l’altro colpiti da una serie di gravi lutti familiari) ma il problema, purtroppo, è ancora sul tavolo. Questa testata storica si è privata e ci ha privato dei dipendenti che hanno contribuito a renderla tale. Risorse professionali importanti. Il lavoro nella nostra città è un tema caldo e ci sono ancora posizioni distanti tra i lavoratori che sono stati messi alla porta e la proprietà stessa. Per queste ragioni - ha concluso - mi dichiaro insoddisfatto>>.

 

 

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