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INTERROGAZIONE DI STADERINI: I RAPPORTI TRA COMUNE E SOCIETÀ DELLA SALUTE

News inserita il 02-10-2019

I rapporti tra l’amministrazione comunale e la Società della Salute sono stati al centro di un’interrogazione presentata da Pietro Staderini (Sena Civitas) e discussa lo scorso 30 settembre in Consiglio Comunale. Articolate le domande che il consigliere ha rivolto all’amministrazione, a partire dalla richiesta <<di conoscere le motivazioni, economico-funzionali,  che hanno suggerito all’assessorato alla Sanità di rinunciare alla gestione e al controllo diretto di diversi milioni di euro annui di assegnazioni attraverso gare nel sociale, per trasferire la competenza alla Società della Salute (Sds) in cui il Comune ha solo una rappresentanza minoritaria>>, il tutto <<nonostante esplicita richiesta di rinnovo della convenzione da parte della Sds, e rescindendo così un consolidato legame pluriennale>>. Da parte di Staderini sono stati inoltre chiesti chiarimenti su <<quali poteri effettivi e formali di indirizzo e controllo ha l’Amministrazione, in primis sui servizi aggiuntivi gestiti dalla Società della Salute, completamente comunali, e quale convenienza politica ne consegue a farli gestire a un soggetto terzo di cui fa parte anche l’azienda Asl oltre a Comuni amministrati da giunte di sinistra>>. Infine il consigliere ha chiesto <<se sia stata fatta un’attenta valutazione costi/benefici di scelte operate dalle Giunte precedenti che hanno svuotato di contenuto l’assessorato al Sociale>>.

A rispondere l’assessore alla Sanità e Servizi Sociali, Francesca Appolloni, la quale  ha evidenziato che <<il mancato rinnovo della convenzione con la Società della Salute, per la gestione delle gare e la stipula dei contratti, dipende da situazioni contingenti e insindacabili assunte dalla medesima società>>. In particolare, a inizio 2019, è avvenuto <<un consistente processo di riorganizzazione del Comune, che ha consigliato, in un primo momento, un’attenta riflessione sulle potenzialità dell'ufficio Gare e Contratti, struttura deputata alla possibile gestione delle procedure concorsuali e contrattuali del Consorzio – ha ricordato Appolloni -. Il nuovo organico dell’ufficio Gare ha comportato la necessità di valutare in maniera ponderata la sostenibilità della gestione, peraltro su base volontaria di una dipendente, di pratiche complesse di un altro Ente, con conseguente ritardo nella formalizzazione dell'accordo con la Società della Salute>>. Nel ripercorrere la vicenda l’assessore ha poi spiegato che <<una volta assestato l'organico del Servizio Gare ed Appalti è venuta meno la necessità, da parte della Sds, di avvalersi del competente ufficio comunale, avendo costituito un proprio ufficio gare. Senza dimenticare che la Società della Salute, quale Ente autonomo dotato di propri organismi deliberanti, può legittimamente fare a meno dell’ausilio del Comune e organizzarsi come ritiene più opportuno>>.

L’assessore ha poi risposto di non aver <<rinunciato ‘alla gestione e al controllo diretto di milioni di euro’ perché la gestione delle gare è di competenza del Consorzio che in precedenza si è avvalso delle strutture tecniche comunali, e quest’ultime non sono strumenti di controllo, non perseguono fini politici, anche perché <<la commistione tra gare e politica è pericolosissima e rischia di essere penalmente rilevante>>. Appolloni ha dunque sottolineato che <<il controllo politico avviene nell’ambito degli organi politici e il Comune di Siena non ha assolutamente rinunciato a esercitarlo nelle sedi a ciò deputate, e che dovendo essere le gare gestite nel rispetto della legge e del principio di imparzialità e parità di trattamento dovrebbe essere assolutamente indifferente quale struttura e quale ente le gestisce e perciò appare poco chiaro il senso dell'interrogazione>>. In conclusione <<il principio di trasparenza come regola del procedimento e dell’organizzazione amministrativa è inderogabile>> ha detto ancora l’assessore che, dopo aver ricordato la legislazione in materia, ha invitato Staderini <<a chiarire a questo consiglio, rappresentativo di tutti i cittadini, cosa lei e Sena Civitas intendiate per convenienza politica, poteri di indirizzo e controllo, rinuncia alla gestione e al controllo diretto di diversi milioni di euro annui>>.

Staderini si è dichiarato <<assolutamente non soddisfatto, poiché l’assessore Appolloni non ha risposto sul perché ha deciso di abbandonare un ambito così importante quale quello di indirizzo e controllo politico dei Servizi Sociali e Sanitari aggiuntivi, di esclusiva competenza comunale che, per il 2019 rappresentano un valore di 1.184.900 euro. Le norme addotte dall’assessore non sono sufficienti a spiegare tale rinuncia>>.

Il consigliere ha anche dichiarato che <<se l’assessore non è in grado di comprendere l’importanza dell’attività di indirizzo e di controllo da parte dell’amministrazione, specie quando si trattano importanti risorse economiche, si capiscono anche i motivi per i quali ci sia stata un’incompatibilità tra l’assessore Appolloni  e il Circolo Sena Civitas.

Il consigliere ha poi rimarcato che <<che la Società della salute, limitatamente alle gare di appalto, abbia chiesto un rinnovo della convenzione e che, al contrario, non se la sia voluta accollare, anzi per farlo ha dovuto creare un apposito ufficio.

Su questo e su altri interrogativi non abbiamo ricevuto i chiarimenti richiesti nonostante si stia parlando di un ambito importante con impiego di risorse economiche ingenti>>.

 

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