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INTERROGAZIONE DI CERRETANI SUL FUTURO DEL SANTA MARIA DELLA SCALA

News inserita il 06-11-2019

Il futuro del Santa Maria della Scala è stato portato all’attenzione dell'aula consiliare, lo scorso 31 ottobre, attraverso l’interrogazione del consigliere del Gruppo In Campo Claudio Cerretani. Nell’illustrare l’atto, Cerretani ha ricordato che <<dal 2 febbraio di quest’anno il complesso museale Santa Maria della Scala è senza direttore>> e che il <<bando predisposto dal Comune per individuare un sostituto è scaduto da tempo>>. Da qui la richiesta del consigliere alla Giunta <<di rappresentare al consiglio comunale se e quando si procederà, possibilmente ricorrendo ad un’apposita commissione giudicatrice di esperti, alla nomina di un nuovo direttore che abbia le competenze necessarie a gestire un grande museo quale deve essere il Santa Maria della Scala>>.

Il sindaco Luigi De Mossi ricordando che <<l’Amministrazione si è già espressa in merito formando una commissione composta dal sottoscritto in qualità di presidente, da Andrea Piazzesi, Fabio Massimo Castellani e Orazio Peluso, per la maggioranza, e da Pierluigi Piccini e Alessandro Masi, per la minoranza, insieme al Segretario generale quale organo tecnico senza diritto di voto>>, ha proseguito elencando quanto fatto fino adesso: <<abbiamo finito la Sala Italo Calvino, cosa che non è stata fatta dalla Amministrazione precedente, mantenuto lo stralcio di 2 milioni di euro per quanto riguarda la sistemazione della San Pio, stiamo concludendo i progetti esecutivi per quanto riguarda la climatizzazione e la strada interna, compresa anche la questione de depositi che nel progetto Canali mancavano, cosa che creava grandissimi problemi e di cui mi hanno dato atto anche alcuni componenti della minoranza>>.

<<Prima di nominare il direttore - ha proseguito De Mossi - dobbiamo dare un'ossatura  alla struttura, compito che spetterà al Consiglio di Amministrazione del complesso stesso, augurandomi che ciò avvenga nello stesso spirito collaborativo e costruttivo in cui ha lavorato la Commissione Palio. Fare prima il direttore e dopo decidere qual è il tipo di struttura: se Fondazione, Istituzione o Fondazione pubblico-privato, con o senza il Comitato scientifico,  e quale tipo di rapporto avrà con gli altri musei – mi pare mettere il carro davanti ai buoi.

Per quanto riguarda i lavori: è vero che abbiamo fatto un bando, ma è modificabile dal futuro Consiglio di Amministrazione, o il Consiglio di gestione in caso di una Fondazione, o il Comitato scientifico, così come quanto fatto fino ad oggi.

Un altro esempio del lavoro svolto è la pala del Sodoma che, in questi giorni, verrà portata al Santa Maria della Scala per il restauro>>.

Sottolineando che  <<questa situazione, risultato di un immobilismo passato, è stata ereditata dall’attuale amministrazione>>, ha concluso dichiarando che <<il Santa Maria della Scala è, e deve essere, una grande risorsa per Siena, che continueremo a valorizzare come dimostrano i 2 milioni dello stralcio, sfruttando 3 milioni e mezzo della Regione, messi a disposizione anche per finire il quarto livello. Tutti interventi  che necessitano di progettisti e di nuove strutture>>.

Cerretani nel replicare che <<il mio è stato un sostegno a una scelta di prospettiva non tanto a quanto fatto in passato e di cui non mi sento minimamente responsabile, qualora ci siano delle responsabilità,  e ricordo che la mia attività politica è solo di un anno>>, ha sottolineato che <<è un dato di fatto che ci sia un direttore dimesso a febbraio e una commissione recente, che ritengo la giusta strada da percorrere, grazie anche all’input venuto dal consigliere Piccini, e non solo; e che sia stato fatto un bando per la nomina di un direttore che ad oggi non è ancora stato nominato. Ecco perché penso che sia lecito domandarsi quale sia la visione complessiva, nonostante i passi fatti>>.

 

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