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INTERROGAZIONE DEL GRUPPO PER SIENA SULLE ALIENAZIONI IMMOBILIARI

News inserita il 12-05-2020

Durante la seduta consiliare dello scorso 8 maggio è stato affrontato il tema delle tempistiche di alienazione dei beni immobili del Comune attraverso un’interrogazione dei consiglieri del gruppo Per Siena Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini. Nell’illustrare l’atto, Griccioli ha ricordato che era stato annunciato <<lo studio da parte dell’amministrazione dell’istituzione di un fondo immobiliare che accogliesse tutti i fondi comunali strategici inutilizzati, compresi quelli inseriti nell’elenco delle alienazioni>>. Da qui la richiesta di sapere <<se le previsioni di bilancio possono permettere la progettazione di tale fondo immobiliare e se così non fosse di elencare le motivazioni che inibirebbero tale costituzione e comprendere quali saranno i beni immobiliari in procinto di dismissione>>.

A rispondere l’assessore al Patrimonio Luciano Fazzi che ha espresso alcune precisazioni <<poiché il bando pubblico per la vendita del patrimonio immobiliare del Comune era già da tempo pubblicato con la scadenza del 4 maggio per la presentazione delle offerte, scadenza che ricadeva nel pieno periodo della pandemia, con problematiche legate anche alla visita degli immobili, la stessa scadenza è stata prorogata al 4 giugno, così come l’aggiudicazione, spostata al giorno successivo, 5 giugno>>. Per quanto riguarda l’immobile che ospita l’istituto “Monna Agnese”, l’assessore ha confermato che rimane inserito nell’elenco del patrimonio alienabile, spiegando che la struttura non è stata inserita nel bando delle alienazioni in quanto <<l’edificio è ancora occupato dalla scuola e la Provincia di Siena non ha trovato una collocazione alternativa, nonostante fosse stato proposto, ad esempio, il Pendola, come soluzione possibile e praticabile>>. Relativamente, invece, al fondo immobiliare, Fazzi ha sottolineato di aver avuto occasione di parlare di questo tema con il consigliere Piccini, evidenziando che <<visto l’esiguo importo del valore degli immobili di proprietà comunale da alienare, non è conveniente costituire un fondo. Casomai, in considerazione dell’attuale situazione in cui si trova la città, l’amministrazione potrebbe farsi “parte diligente” di un fondo immobiliare cittadino a cui possano partecipare anche altre istituzioni e privati, così da costituire un ulteriore volano per rilanciare l’economia>>.

<<Pienamente soddisfatto – ha replicato Griccioli – in quanto l’assessore ci ha informato sui vari aspetti e cambiamenti relativi alla vendita del patrimonio immobiliare messo all’asta in questo periodo. Riguardo al fondo immobiliare, suggerirei di aprire anche ai patrimoni di Asl, MPS e Università per creare un’interazione fruttuosa e renderlo più “appetibile”>>.

 

 

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