SIENA NOTIZIE NEWS

IL FUTURO DEL COMMERCIO A SIENA NELL'INTERROGAZIONE DI BRUNO VALENTINI

News inserita il 30-07-2019

Il futuro del commercio a Siena è stato al centro di un’interrogazione, presentata dal consigliere PD Bruno Valentini e discussa nella seduta di ieri del consiglio comunale, a seguito di una recente indagine di Confcommercio che ha evidenziato come <<negli ultimi dieci anni nelle città italiane, compresa la nostra, i negozi al dettaglio, con eccezione di bar, ristoranti ed esercizi destinati alla somministrazione di bevande e alimenti, siano diminuiti>>. Valentini ha quindi chiesto se <<l’attuale amministrazione intende introdurre un’ulteriore fascia di limitazione e tutela oltre la “zona 1” per contingentare nuove aperture senza aumentare il numero di licenze nell’area in questione>>. E’ stato inoltre richiesto <<se continuare o potenziare l’incentivazione economica in favore di nuove attività commerciali>>. Il consigliere ha voluto sapere <<se l’amministrazione intende cogliere l’opportunità data dalla nuova legislazione nazionale per programmare e controllare aperture e trasformazioni commerciali diverse dalla ristorazione e di tutela delle botteghe storiche, e se c’è la volontà di applicare il nuovo codice del commercio della Regione Toscana che prevede una limitazione di superficie per le grandi strutture di vendita>>. Valentini ha chiesto poi <<se ci sia la volontà di trovare interlocuzione con le grandi proprietà immobiliari per contenere i valori degli affitti commerciali in città>> ed infine <<se prima di prevedere e autorizzare le nuove grandi superfici di vendita si intende aprire un confronto preventivo con i cittadini e le categorie economiche>>.

Nella risposta l’assessore al Commercio, Alberto Tirelli, ha stigmatizzato le posizioni di Valentini, ricordando che il consigliere <<è stato sindaco di questa città e ora sembra un ‘marziano’>>. L’assessore ha poi annunciato che si prevede <<l’allargamento della Zona 1 a quasi tutto il centro storico, considerando anche misure per limitare le aperture di attività incompatibili con le esigenze di tutela dell’area>>. Tirelli ha inoltre spiegato che <<nel 2005, e sottolineo che si parla di quattordici anni fa, sono state catalogate e censite le botteghe e i negozi storici, regolamentate poi dalla delibera 87 del 2008, e che dopo anni di inattività delle precedenti amministrazioni, la giunta De Mossi ha affidato l’incarico per un nuovo censimento e predisposto una App con mappe tematiche per incentivarne la fruizione>>. Tirelli oltre a ricordare che sulle scelte che riguardano le attività commerciali e la conformazione della città <<c’è un lavoro congiunto con l’assessorato all’Urbanistica>>, ha affermato che <<il dialogo con le grandi proprietà immobiliari non è semplice ma cerchiamo di portarlo avanti, e c’è la volontà di potenziare l’apertura di nuove attività attraverso un’incentivazione economica, nonostante il buco di bilancio lasciato in eredità dalla precedente amministrazione>>.

Valentini si è detto <<insoddisfatto, perché non sono state date risposte a quanto richiesto>>. Il consigliere, dopo aver ricordato <<il calo del turismo che prima d’ora non c’era mai stato>>, ha puntato il dito sul fatto che <<questa amministrazione non ha idea di cosa fare per il commercio come dimostra l'assenza di chiarezza sulle nuove grandi superfici di vendita a Isola d’Arbia: si ha la tentazione di farla ma non si ha il coraggio di dirlo ai commercianti del resto della città>>. Il consigliere ha inoltre ricordato anche che <<le iniziative di valorizzazione dell'intera città, come la nuova segnaletica turistica già programmata dalla precedente amministrazione, ora sono a rischio perché l’arrivo del pullman è concentrato solo nella zona di San Prospero, danneggiando le presenze con ingresso da Porta San Marco e Porta Romana>>.

 

Galleria Fotografica

Web tv