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"I GIARDINI DI PIAZZA SANTO SPIRITO A SIENA: UN DIRITTO NEGATO"

News inserita il 05-03-2021

I giardini di piazza Santo Spirito, adiacenti alla palestra «Ceccherini», rappresentano un’area verde molto importante per i cittadini residenti nella zona. I più anziani possono sedersi sulle panchine godendosi l’aria aperta, i proprietari di cani possono condurvi i loro amici a quattro zampe e chiunque ne abbia voglia può passeggiare liberamente, facendo un po’ di sano moto e rilassandosi. Purtroppo questi giardini vengono chiusi alle ore 17.30 nei giorni feriali e nei giorni festivi restano del tutto chiusi. Il disagio che una simile situazione determina è facilmente comprensibile, come pure il conseguente malumore dei cittadini. Meno agevole risulta comprendere come si sia giunti a questo stato di cose e perché chi di dovere non agisca per trovare una soluzione. La vicenda dei giardini di piazza Santo Spirito ha infatti contorni kafkiani e non fa certo onore alla nostra Città.

Vediamo di che si tratta. Per accedere all'area in questione vi sono due cancelli, che entrambi vengono chiusi negli orari e nei giorni sopra menzionati. Non si capisce il motivo che impone di serrare ambedue i cancelli, quando al limite basterebbe chiudere solo quello che dà accesso alla palestra Ceccherini, come noto in questo periodo purtroppo chiusa al pubblico. L’altro cancello permetterebbe, ai cittadini che ne vogliano usufruire, l’accesso ai giardini. Da parte dell’Amministrazione comunale si obietta che l’area dei giardini è punto di ritrovo di soggetti dediti, tra l’altro, allo spaccio e al consumo di stupefacenti. Purtroppo però questo si può dire anche di altre zone della Città, che non per questo vengono interdette ai cittadini. E non sembra certo una buona politica quella che, per impedire i comportamenti devianti o illegali di pochi, impedisce anche alla stragrande maggioranza dei contribuenti onesti di godere di un diritto fondamentale, addirittura costituzionalmente garantito, cioè il libero accesso al suolo pubblico. Sembra di rileggere quei cartelli che qualche volta ancora è possibile vedere nei negozi: «Per colpa di qualcuno, non si fa credito a nessuno»… Per colpa di qualcuno, cioè di pochi balordi, si punisce l’intera cittadinanza…? Possibile che non esistano altre soluzioni che, tutelando la sicurezza, garantiscano anche la libertà? Per esempio: una maggiore e più frequente vigilanza, la videosorveglianza, una migliore illuminazione… E siamo certi che gli stessi cittadini, se coinvolti, sarebbero disposti a dare una mano, a presidio del territorio e della legalità. Recependo l’appello di numerosi residenti, abbiamo sollecitato alcuni amministratori a intervenire. Dispiace dover dire che non abbiamo trovato la necessaria sensibilità e l’altrettanto doverosa disponibilità all’ascolto. Risposte in burocratese, quando non superficiali, ponziopilatesche o addirittura scocciate…Dall’attuale Amministrazione, che si è posta in discontinuità rispetto alle precedenti, ci aspettiamo soluzioni e risposte diverse.

Direttivo Associazione CCN città di Siena

 

 

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