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GAIOLE CHIUDE ALCUNE FUNZIONI ASSOCIATE

News inserita il 18-11-2016

Gaiole in Chianti cessa le gestioni associate con Castellina e Radda in Chianti in materia di statistica, Polizia municipale e Protezione Civile, pochi mesi dopo la chiusura di quella sull’urbanistica. La decisione del Comune gaiolese, già comunicata agli altri due enti coinvolti, ha trovato d’accordo i sindaci ed è divenuta formale nel consiglio comunale che si è svolto nei giorni scorsi, durante il quale è stato respinto anche il progetto per la realizzazione di un edificio agricolo nei pressi di Vertine da parte dell’azienda agricola Castello di Radda.

Il recesso dalle funzioni associate. La cessazione delle gestioni associate con Castellina e Radda in Chianti in materia di statistica e Protezione Civile si aggiunge alla chiusura dell’ufficio associato di Polizia Municipale tra i Comuni di Radda e Gaiole in Chianti, istituito sette anni fa. Pochi mesi una decisione analoga era stata assunta per le funzioni associate in materia di urbanistica, catasto, servizi sociali e gestione del ciclo dei rifiuti. “La nostra proposta di cessare tutte le gestioni associate ancora in essere - spiega Michele Pescini, sindaco di Gaiole in Chianti - si fonda sulla loro inadeguatezza e inefficacia rispetto agli obiettivi di risparmio dei costi ed efficientamento della macchina amministrativa, come avevamo già sostenuto nei mesi scorsi per la cessazione anticipata delle altre funzioni associate. A confermarlo è l’investimento, anche economico, fatto in alcune tra le funzioni più importanti, quali l’urbanistica, da cui Castellina e Radda in Chianti ci hanno comunicato il loro recesso, e la Polizia Municipale istituita nel 2010. La convenzione in materia di Protezione Civile, peraltro - aggiunge Pescini - era scaduta dal 31 dicembre 2015 ed è stata convalidata fino allo scorso 31 ottobre solo per ragioni amministrative. La gestione di questa funzione è già tornata ai tre Comuni, in forma diretta attraverso i propri funzionari, vista la necessità stringente di agire autonomamente e con concretezza su un tema importante e fondamentale per la sicurezza dei cittadini. Lo stesso avverrà per tutte le altre funzioni a partire dal 1 gennaio 2017. Colgo l’occasione - dice ancora il primo cittadino di Gaiole in Chianti - per ringraziare i funzionari che si sono prestati con dedizione a gestire fino a oggi i servizi associati e auspico che si apra una nuova riflessione sulla riforma degli assetti istituzionali. Questa è necessaria nel nostro Paese, ma deve puntare, come priorità, sul miglioramento dei servizi al cittadino affiancato dalla riduzione della spesa pubblica. L’esperienza fatta fino a oggi, per la natura delle forme utilizzate, non ha soddisfatto nessuna delle due esigenze aumentando, invece, la burocrazia”.

La cantina del Castello di Radda. Il progetto presentato dalla Castello di Radda e respinto dal consiglio comunale prevedeva la realizzazione di una struttura edilizia a servizio dell’azienda vinicola, di proprietà della famiglia Gussalli Beretta, a ridosso del borgo di Vertine. “Il consiglio comunale - spiega Michele Pescini - ha fatto propri il parere negativo della Conferenza dei servizi e la non conformità al Pit, Piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana. Il consiglio comunale, inoltre, ha evidenziato la criticità dell’impatto ambientale dell’intervento proposto in una delle zone più preziose del Chianti e ribadito il fermo obiettivo di preservare l’ambiente e il paesaggio quali nostri valori primari e irripetibili. L’amministrazione comunale è consapevole dell’importanza dell’agricoltura quale fonte di reddito locale e ne comprende il valore per un territorio come il Chianti Storico, reso così unico dalla mano dell’uomo. Per questo motivo, sarà sempre pronta a valutare ogni intervento necessario allo sviluppo dell’attività agricola e alla creazione di posti di lavoro, ma con la massima attenzione e il rigoroso rispetto per le nostre caratteristiche storiche e paesaggistiche, che ci rendono famosi nel mondo e sono una garanzia per il futuro delle nostre comunità”. 

 

 

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