
La consigliera Giulia Mazzarelli ha presentato un’interrogazione sui Bastioni della Fortezza Medicea, chiedendo chiarimenti su lavori, costi, gestione e sospensione delle attività dopo controlli. Al centro, la concessione a Enoteca Italiana Siena Srl e un progetto di rilancio rilevante. L’obiettivo è fare piena luce su responsabilità, tempi di riapertura e trasparenza nella gestione di uno spazio pubblico strategico.
Al prossimo consiglio comunale si discuterà un’interrogazione recentemente depositata dalla consigliera comunale del Gruppo Partito Democratico, Giulia Mazzarelli per chiedere all’amministrazione comunale chiarimenti e aggiornamenti sulla situazione dei Bastioni della Fortezza Medicea, San Filippo e San Francesco, attualmente affidati in concessione alla società Enoteca Italiana Siena Srl. La richiesta nasce anche alla luce della sospensione dell’attività di pubblico spettacolo disposta il 31 gennaio 2026, dopo un controllo delle forze dell’ordine durante lo svolgimento di un evento nel Bastione San Filippo.
Si tratta di una vicenda su cui l'interrogante ritiene sia necessario fare piena chiarezza, anche perché si parla di uno spazio pubblico importante per la città e al centro di un progetto di valorizzazione rilevante.
La concessione dei bastioni della Fortezza Medicea è stata affidata dal Comune nel giugno 2024 e prevede un investimento minimo obbligatorio di 300 mila euro per interventi di messa a norma e manutenzione delle strutture, oltre ad un canone annuo di 91.500 euro, con decorrenza dall’apertura al pubblico e comunque non oltre il 30 settembre 2025, con possibilità di scomputo del costo dei lavori dal canone per i primi otto anni.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il progetto di rilancio dell’Enoteca Italiana avrebbe un valore complessivo di circa 1,4 milioni di euro, sostenuto anche da un finanziamento della Regione Toscana di circa 500 mila euro proveniente dal Fondo nazionale per il turismo.
“Chiedo pertanto all’amministrazione comunale di chiarire quali interventi di ristrutturazione e messa a norma siano stati effettivamente realizzati nei Bastioni San Filippo e San Francesco e quali costi siano stati sostenuti fino ad oggi; se tali lavori siano già stati riconosciuti al concessionario e quindi scalati dal canone previsto dal contratto; quali siano le motivazioni che hanno portato alla sospensione dell’attività di pubblico spettacolo; quali adeguamenti siano richiesti per la riapertura e quali siano i tempi previsti per il ripristino delle attività; quale sia, per il Comune, il soggetto responsabile della gestione delle attività che si svolgono nei bastioni e se l’attuale modalità di organizzazione degli eventi, attraverso un contratto di esclusiva con un soggetto terzo, sia coerente con ciò che è stabilito nella concessione.
Ritengo importante fare chiarezza su tutti questi aspetti. Quando si parla di un progetto di questa portata e di un luogo così significativo per Siena, è fondamentale garantire la massima trasparenza.”
Giulia Mazzarelli





































