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FESTA DEL VOLONTARIATO, INTERVIENE L'ASSESSORE APPOLLONI

News inserita il 04-10-2019

“Leggo, in questi giorni, di svariate prese di posizione in ordine al mancato svolgimento della festa del Volontariato - spiega l’assessore Appolloni - ho ascoltato con simpatia un sonetto sulla mancata concessione di Piazza del Campo: è satira! E la democrazia contempla la satira! Ma cos'è la satira? ‘Composizione - recita l'Enciclopedia Treccani - poetica che rivela e colpisce con lo scherno o con il ridicolo concezioni, passioni, modi di vita e atteggiamenti comuni a tutta l'umanità, o caratteristici di una categoria di persone o anche di un solo individuo, che contrastano o discordano dalla morale comune o dall'ideale etico dello scrittore’.
Ebbene - prosegue l’assessore -mettendo insieme il testo del sonetto ed il concetto di satira ne esce un Comune esecrabile per ‘la Piazza del Campo non concessa ai volontari’; condannabile, direi.
Ma è davvero così? Perché nessuno di questi paladini della verità e del senso civico ha chiesto, per esempio, all'assessore la sua versione? E, soprattutto, perché gli organizzatori della festa tacciono? E' questa satira o è disinformazione? O addirittura informazione monodirezionale?
E' pur vero, infatti, che nelle date richieste la Piazza del Campo era già impegnata con altri eventi: è questo un male? Ma è altrettanto innegabile che, al suo posto, sono state offerte agli organizzatori altre svariate e valide alternative: è questo disinteresse e durezza di cuore nei confronti del mondo del volontariato?
E' lecito affermare, quindi - prosegue Francesca Appolloni -che il cuore della vicenda non sta in una piazza già impegnata ma nel rifiuto delle svariate alternative proposte che, in ogni caso, hanno comportato anche un impiego di tempo lavoro da parte degli uffici comunali coinvolti.
A chi, dunque, l'onere del mancato svolgimento della festa del volontariato? La scelta granitica di Piazza del Campo è realmente comprensibile se e quando si vuole veicolare un messaggio che, certamente, per contenuto è più importante del suo contenitore?
E' un problema di ‘erba voglio’ che, come diceva mia nonna, ‘cresce solo nel giardino del re!’ o di banale e trita strumentalizzazione per dare addosso all'Amministrazione o che, alla fine, chi doveva organizzare, cavalcando un'informazione oggettivamente parziale, ha fatto parlare di se con minor fatica?
Ma le associazioni, che dovrebbero essere i soggetti da valorizzare, hanno capito perché le altre piazze proposte dal Comune e che, in ogni caso, avrebbero loro concesso visibilità, sono state rifiutate?
Mi sembra che, ancora una volta, con la ricerca del muro contro muro cavalcando un'informazione sbagliata (mancata concessione-mancata festa) chi l'ha fatto ha preso un granchio, alla barba di chi voleva sostenere, le associazioni”.

 

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