
Il comunicato del gruppo Siena Pirata segnala che, tra i documenti recentemente resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia statunitense sul caso Epstein, emergono alcuni curiosi riferimenti alla città di Siena, tra gossip, eventi mondani e menzioni del Monte dei Paschi:
"Da qualche giorno il DoJ -Department of Justice- statunitense, nell’ambito di una “operazione trasparenza” conseguente all’enorme scandalo politico-finanziario emerso dal caso Jeffrey Epstein, morto “suicida” in carcere, ha pubblicato online un ampio dataset del materiale confiscato.
Se non avete mai sentito parlare di Jeffrey Epstein, probabilmente siete stati distratti: in sostanza, potremmo definirlo un affarista che intratteneva rapporti con una discreta fetta dell’establishment mondiale ed organizzava festini a sfondo sessuale anche con prostitute minorenni.
I documenti sono liberamente accessibili, con tanto di motore di ricerca, ed è stato quindi impossibile non verificare se, oltre ai rapporti con Salvini e Grillo, Epstein avesse avuto qualcosa a che fare anche con Siena.
E’ emerso ben poco: banali notizie di gossip come una mail del 2015 in cui Epstein comunica di essere a Siena per il Palio di Agosto, vinto dalla Selva, o al fatto che la nipote di Epstein, oggi 15enne, sembra chiamarsi “Siena”. L’unico riferimento che pare essere più “gustoso” è una chat con Steve Bannon del 2018 in cui, parlando del nostro Paese, spunta il Monte dei Paschi che viene citato perché “oldest bank still in existence”, commentando “the best place for a re-do”. Di quale “lavoro” parlasse non lo sappiamo e non pare emergere dalla chat.
In realtà ci sarebbero un altro paio di riferimenti a Siena, ma per oggi lasciamo che siano altri a scoprirli.
Del resto, di questo enorme scandalo che coinvolge praticamente tutto il mondo occidentale, la Stampa internazionale sembra interessarsene poco, troppo poco. Come in genere accade per le questioni troppo scomode." - Siena Pirata







































