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DIONIGI A POGGIBONSI PRESENTA "QUANDO LA VITA TI VIENE A TROVARE"

News inserita il 11-04-2019

Ivano Dionigi presenta a Poggibonsi “Quando la vita ti viene a trovare. Lucrezio, Seneca e noi”. L’appuntamento è domani, venerdì 12 aprile presso l’Accabì, alle 17.45. Il libro (edito Laterza) è una conversazione sul rapporto tra uomo e natura, sul potere e la politica, sulla relazione tra gli uomini, sulle passioni, sull'importanza delle parole.
L'incontro sarà introdotto da Gloria Mugelli e accompagnato dalla lettura di alcuni passi del libro da parte degli studenti del liceo Volta. L'iniziativa è ideata e curata dall'associazione La Scintilla con il patrocinio del Comune e la collaborazione del liceo Alessandro Volta di Colle di Val d'Elsa, e con il sostegno di Panurania.
L'autore. Ivano Dionigi, professore ordinario di Lingua e letteratura latina, ha fondato e dirige il Centro Studi “La permanenza del Classico” dell’Università di Bologna, di cui è stato Rettore. È presidente della Pontificia Accademia di Latinità e dirige la rivista “Latinitas”. Nei suoi studi si è dedicato particolarmente a Lucrezio e Seneca e ha curato volumi sul rapporto antico/presente. Tra i più recenti: “I classici e la scienza. Gli antichi, i moderni, noi” (2007), “Madre, madri” (2008),” Elogio della politica” (2009), “Il dio denaro” (2010), “Animalia” (2011), Eredi (2012) e “Barbarie (2013) per Rizzoli. Per Mondadori ha scritto “Il presente non basta. La lezione del latino” (2016).
“Quando la vita ti viene a trovare. Lucrezio, Seneca e noi”.
Solitari restare a riva a osservare le tempeste della vita o salire a bordo senza troppo curarci dei compagni di viaggio? Seguire le leggi del cosmo o le leggi dell’io? Scegliere la politica o l’antipolitica? Il negotium o l’otium? Credere o capire di fronte a Dio e alla morte? Seguire la lezione dei padri o la rivoluzione dei figli? Basta volgere lo sguardo al mondo classico di Atene e Roma per trovare i nostri più naturali interlocutori, coloro che ci hanno preceduti nelle nostre stesse domande. Lucrezio e Seneca hanno fatto il controcanto al presente ponendosi le domande ultime. Non importa quali risposte abbiano dato, importa invece la loro allergia al pensiero unico, tanto da averci prospettato concezioni diverse e rivali del mondo. Importa il coraggio di sperimentare, in solitudine e in autonomia, cosa significa sopportare la verità quando la vita ti viene a trovare. A loro dobbiamo rivolgerci per ricordarci come eravamo e come potremmo essere.

 

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