
Presentata giovedì 18 giugno nella contrada dell'Onda, in via Dupré, la mostra dal titolo Dario Neri, xilografie di un medioevo immaginato .
Un grande evento che sarà aperto fino a metà settembre nella sede della contrada e che presenta al grande pubblico le xilografie realizzate dall'insigne artista murlese che fu contradaiolo e poi capitano vittorioso dell'Onda nel 1950 e che era legato, come la sua famiglia passata e presente, a questa contrada. Il totale delle 171 xilografie disegnate e incise su legno da Neri sono state peraltro donate al Museo dell'Onda. 
Grande artista e intellettuale, Dario Neri era nato a Vescovado di Murlo nel 1895 ed è stato attivo per decenni tra Siena e Murlo, esponendo le proprie opere in tutta Italia. raccontato alla presentazione della mostra, ha trasmesso questo rispetto ai famigliari. E in questo modo la famiglia Neri è rimasta legata alla contrada capitana dell'Onda fino a oggi. Toccante la narrazione di Paolo Neri del ritrovamento di un taccuino appartenuto alla madre dove lei annotava: ''Sia benedetta la memoria di un uomo che mi ha insegnato a vedere la bellezza''.
E su come vedere la bellezza tramite l'arte di un grande come Dario Neri si sono incentrati anche gli interventi dei relatori, Roberto Lusin i, Simonetta Losi, Leonardo Scelfo, Andrea Sbardellati. Losi ha ripercorso i tanti legami di Neri e dei suoi famigliari con la città, dalla Sclavo amministrata dallo stesso artista, fino alla realizzazione del notissimo manifesto del Palio di Siena. Inoltre ha fatto notare che per le xilografie è necessaria una qualità essenziale, la certezza. Infatti ogni segno inciso sul legno non si può più modificare una volta realizzato.
La mostra resta visitabile fino a metà settembre, come detto, e sarà possibile accedere negli orari di apertura del Museo di contrada dell'Onda, consultabili sul sito, oppure prenotare la propria visita inviando una mail sempre tramite il sito www.contradacapitanadellonda.it .
Annalisa Coppolaro






































