SIENA NOTIZIE NEWS

DA VIANDANTI A PELLEGRINI: TREKKING A RADICOFANI SULLA "VIA TRAVERSA"

News inserita il 19-04-2018

RADICOFANI - Domenica 22 aprile si terrà la prima edizione di un itinerario trekking, che coincide con la riscoperta della cosiddetta “Via Traversa” da Radicofani a Città della Pieve, organizzato dai due Comuni. La lunghezza è di 26 chilometri, ma si può percorrerne anche solo un tratto, fermandosi ad esempio, all’altezza di Piazze o Borgo Matèro. Lì si può essere recuperati grazie ad un servizio di navette. Oltre alla bellezza dei luoghi, questa iniziativa porta con sé il fascino di una scoperta, quella di una strada che collegava Radicofani a Chiusi e all’Umbria (quindi anche Francigena e Via Germanica, che portava dall’Europa centro-orientale a Roma e viceversa) da un percorso attestato già fin dall’antichità. Se ne trova memoria nello Statuto comunale di Radicofani del 1255, come nella Relazione su Radicofani del 1676, dove il Gherardini dice che a Radicofani si pagava la Gabella sulla Strada Romana “ed anco per la Strada Traversa”. Qualcuno dei frequentatori di questo collegamento con la Francigena avrà pure beneficiato delle opere di bonifica della Valdichiana fino al XVII secolo paludosa  navigabile e attraversabile a piedi grazie a ponticelli (da cui il nome della frazione) tra Città della Pieve e Camporsevoli (Piazze). Con il trekking, alle pendici del Monte Cetona (località Valle Saccaia) si incontra Casa Bebei o Bebi, forse dal latino “bibere”, per la presenza di tre sorgenti, che lambiva Fonte Renza e poi attraversava quello di Fonte Vetriana. Ma quella che parte dall’Amiata per andare al Monte Subasio, via Radicofani, è anche una “linea di fuoco” di origine vulcanica e con massiccia presenza di roccia basaltica.

Il percorso attraversa nel comune di Cetona Campersevoli, borgo fortificato di origini etrusche. Lì vicino, scendendo un po’ più ad est, c’è Piazze. Il nome deriva dalla tradizione dei carbonai che allestivano delle piazzole per trasformare la legna in carbone vegetale. Successivamente, oltrepassato anche Borgo Matèro si arriva alle famose “argille di Fabro”, estratte per la produzione dei laterizi. Da Radicofani l’antico percorso passava per vari luoghi significativi dal punto di vista dell’accoglienza e dell’approvvigionamento. Tra questi, gli ospedali medievali nei pressi di Radicofani, la cappella di San Bernardino o, all’altezza di Gello d’Orcia, l’antica chiesa di San Pellegrino. Scendendo per Camporsevoli e Piazze la parrocchiale di San Lazzaro ricorda la presenza di uno spedale o lazzaretto. Si tratta di linee di collegamento trasversali usate anche per le migrazioni di genti e di bestiami provenienti da Umbria e Marche: non è un caso che a tutt’oggi ci sia un culto della Madonna di Loreto a Radicofani e che a Contignano ci siano opere d’arte di scuola umbro-marchigiana. Nell’ultimo tratta della Via Traversa tra Ponticelli e Città della Pieve, il trekking del 22 aprile  percorrerà la strada del Cavacchione che corrisponde ad un tratto dell’antica Via Romea Germanica. Il dislivello assoluto del Trekking  è di circa 400 metri. Informazioni: info@geaenergytrekking.it, telefono 3279739039, www.geaenergytrekking.it

 

Galleria Fotografica

Web tv