
Il diritto allo studio in Toscana attraversa una fase sempre più critica. A denunciarlo è CRAVOS Siena, intervenuto dopo l’ultima riunione del Consiglio Regionale Studentesco dell’8 maggio, convocata per analizzare il Bilancio Consuntivo 2025 del DSU Toscana.
Secondo l'organizzazione studentesca, il quadro emerso dalla discussione confermerebbe un progressivo peggioramento delle condizioni per gli studenti, tra riduzione dei servizi, aumento dei costi e difficoltà crescenti nell’accesso agli alloggi universitari.
Uno dei temi principali affrontati riguarda il bando housing finanziato con fondi PNRR, nato con l’obiettivo di aumentare i posti letto per studenti universitari in tutta Italia. Per CRAVOS Siena, però, il meccanismo avrebbe favorito prevalentemente operatori privati, senza risolvere concretamente l’emergenza abitativa.
Nel caso senese, il collettivo punta il dito sulla mancata riqualificazione della residenza universitaria XXIV Maggio, struttura da 155 posti letto chiusa dal periodo successivo alla pandemia e ancora inutilizzata.
Critiche anche sul fronte delle mense universitarie. Secondo i dati riportati durante il Consiglio Regionale Studentesco, dal 2019 al 2025 in Toscana sarebbero stati erogati oltre 675 mila pasti in meno, di cui circa 290 mila solo a Siena, con un calo vicino al 30%.
Per CRAVOS Siena, l’aumento delle tariffe introdotto dalla Regione Toscana nel 2023 avrebbe inciso pesantemente sulla frequenza degli utenti paganti. In particolare, il costo massimo del pasto sarebbe passato da 4,50 euro a 8,90 euro per le fasce ISEE più alte, rendendo il servizio meno accessibile per molti studenti.
L'associazione chiede quindi un intervento regionale per riportare il piano tariffario ai livelli precedenti al 2023 e scongiurare ulteriori riduzioni dei servizi.
Le prospettive per i prossimi anni vengono definite “preoccupanti”: secondo quanto emerso durante il confronto, entro il 2027-2028 potrebbero verificarsi la chiusura delle mense serali e l’esclusione dalle borse di studio di circa 5 mila studenti idonei, pari a un terzo delle richieste.
Per CRAVOS Siena, il progressivo definanziamento del DSU rischia di compromettere non solo l’accessibilità dell’università pubblica, ma anche l’equilibrio economico e sociale delle città universitarie toscane, sempre più segnate dall’aumento del costo della vita e degli affitti.






































