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COVID-19, POTERE AL POPOLO: "NON CHIAMATELI EROI SE POI LI ABBANDONATE"

News inserita il 19-03-2020

Ormai sono tantissimi i racconti, le testimonianze dirette dei lavoratori impegnati in una quotidiana battaglia per le dotazioni di DPI (dispositivi di protezione individuale).
Secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, quasi un malato su dieci è un operatore sanitario, per un totale di 2629 persone. Parliamo dell’ 8,3% dei casi totali. Un numero altissimo di professionisti che, oltre a mettere a rischio la propria salute e la loro vita, viene così anche sottratto alla cura dei sempre più numerosi pazienti. 


E’ evidente che il problema è nel rispetto dei protocolli da parte delle aziende sanitarie, nelle dotazioni messe a disposizione, nei presidi a tutela della salute che lo stato dovrebbe fornire a piene mani a chi è nell’occhio del ciclone. Lo ripetono disperati gli stessi medici e infermieri, che richiedendo dotazioni di sicurezza e lamentano la mancanza di posti in terapia intensiva, di respiratori per i pazienti ma anche di mascherine e strumenti idonei a tutelarsi per loro. 
Ieri intanto i primi tre casi, une medico e due infermieri, al policlinico Le Scotte di Siena, uno dei tre maggiori ospedali della Toscana. Ora più che mai siamo al loro fianco, ma stare al fianco degli operatori sanitari che lottano contro il Coronavirus non significa limitarsi a sterili ringraziamenti, nella retorica degli “eroi” da sacrificare come carne da macello, come fa la stessa politica che per decenni ha tagliato alla sanità pubblica, privatizzando reparti, smantellando presidi, chiudendo pronto soccorso.

Pretendiamo contromisure immediate a questa emergenza, che tutelino la loro e la nostra salute, i nostri comuni diritti:
.Reperimento immediato di DPI idonei alla prevenzione dei contagi per tutto il personale sanitario del servizio pubblico e pianificazione di strategie di autosufficienza produttiva per un approvvigionamento costante, mediante l’immediata requisizione di stabilimenti industriali privati e la riconversione di altre strutture produttive idonee a questo scopo;
.Tamponi a tappeto per tutti i lavoratori dei servizi sanitari e loro periodica somministrazione a scopo preventivo, con applicazione immediata di misure precauzionali di contenimento dei contagi e assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale per far fronte a queste misure;
.Immediata attivazione di corsi di formazione continua per il corretto utilizzo dei DPI per tutto il personale sanitario in servizio, mediante corsi di formazione a distanza, che coinvolgano esponenti di ISS, OMS e operatori sanitari esperti, fra quelli attualmente sospesi precauzionalmente dal proprio posto di lavoro, in isolamento o in quarantena;
.Monitoraggio immediato delle condizioni strutturali in cui versano le strutture sanitarie pubbliche dell’intero paese e pronta applicazione di un piano di contenimento della trasmissione di infezioni ospedaliere mediante interventi immediati di edilizia e riconversione degli spazi;
Incremento immediato dei mezzi di soccorso disponibili, ove insufficienti a garantire un turn-over di mezzi che ne garantiscano l’immediata sanificazione dopo ogni intervento di soccorso;
.Sanificazioni periodiche degli ambienti ospedalieri, delle autoambulanze e delle strutture sanitarie territoriali, a scopo preventivo e precauzionale.

Potere al Popolo Siena

 

 

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