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COMITATO CIVICO SAN ROCCO A PILLI: "BASTA MORTI SULLE NOSTRE STRADE"

News inserita il 30-12-2018

Riceviamo e pubblichiamo.

Egregio Sindaco,

Arturo, 17 anni, non festeggerà l'arrivo del 2019. E' stato falciato da un'auto pirata l'altra sera a poche centinaia di metri da casa, mentre camminava lungo la provinciale che collega Siena a Rosia. Una strada che ha visto numerose vittime, come le due persone morte nello scontro frontale di pochi giorni prima. Una strada, come molte altre, che miete vittime come fosse una guerra.

La guerra del quotidiano, della necessità di recarsi al lavoro o a fare spese. La necessità di usare i mezzi privati lungo strade strette, pericolose, buie e inadeguate a sopportare il traffico di veicoli attuale.

I dati sull'incidentalità diffusi dalle agenzie governative confermano che gran parte delle vittime sulle nostre strade sono sempre di più pedoni e ciclisti. Le categorie deboli, appunto, a cui non è vietato il transito sulle strade ma che, al contempo, non sono dedicate né corsie preferenziali né banchine transitabili.

Probabilmente Arturo non aveva un percorso sicuro (marciapiede, banchina) dove camminare per raggiungere casa, in quel tratto di strada. Così come mille altre volte alcuni cittadini avevano segnalato la pericolosità del tratto tra Castello e San Rocco, che oggi finalmente vede sia un marciapiede che l'illuminazione dei lampioni per poterlo transitare in sicurezza.

Le nostre strade sono pericolose. Certamente non vogliamo giustificare i comportamenti sbagliati degli automobilisti, che transitano a velocità troppo alte oppure si distraggono alla guida, ma crediamo che se le strade fossero progettate con più attenzione alla sicurezza il numero delle vittime sarebbe minore.

Curve cieche, asfalto non adeguato, assenza di marciapiedi, banchine o illuminazione. Segnaletica danneggiata o mancante, buche.

Comprendiamo che le Amministrazioni hanno sempre meno fondi per la manutenzione stradale (e la scellerata riforma Del Rio, che ha azzerato i fondi alle Province, certo non ha aiutato) e per questo vogliamo sollecitarla, insieme a tutti gli altri primi cittadini, punti di riferimento per le comunità, a fare pressioni sul Governo perché i soldi vengano investiti principalmente in sicurezza delle infrastrutture pubbliche. Sicurezza delle nostre strade, prima di tutto.

Come cittadini, che vivono il quotidiano, non ci interessano TAV, TAP o F35. Ci interessa poter stare tranquilli quando percorriamo le strade per andare al lavoro o a curarsi. Ci interessa stare tranquilli quando mandiamo i nostri figli a scuola o a fare sport. Ci interessano maggiore tutela del territorio e la sicurezza, non mega-opere faraoniche o mega-investimenti in armi di guerra.

Il nostro è un appello a tutti coloro che amministrano il territorio perché, prima di altre cose, venga garantita la sicurezza delle opere pubbliche: strade, scuole, ospedali.

Mentre attendiamo la cattura del pirata della strada, che neanche ha avuto la dignità di fermarmi a prestare soccorso ad un ragazzo di 17 anni, vogliamo sperare che il 2019 sia l'anno in cui la parola chiave della Politica sia "sicurezza". E che questa continua guerra sulle nostre strade possa concludersi.

Distinti saluti e buon feste.

Comitato civico San Rocco a Pilli

 

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