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COLDIRETTI PREMIA L'IMPOLLINAZIONE CON DRONE DEL SENESE FEDERICO MONTAGNANI

News inserita il 21-06-2021

Oscar ai giovani innovatori contadini che al tempo della pandemia da Covid hanno inventato prodotti e servizi innovati rigorosamente ‘Made in Toscana’. Oggi la consegna degli Oscar Green, premio nazionale promosso da Coldiretti Giovani Impresa arrivato alla quattordicesima edizione che punta a valorizzare il lavoro di tanti giovani che hanno scelto per il proprio futuro l'agricoltura.  
Dalla finale regionale si passerà a quella nazionale e intanto sul podio c’è Siena, con il giovane imprenditore agricolo Federico Montagnani dell’omonima azienda a San Gimignano.

Olio, vino e zafferano, rigorosamente in questo ordine cronologico “Perché dell’olivicoltura ho sempre avuto il chiodo fisso” spiega Montagnani.

Trentanove anni, l’agricoltore ha preso in mano le redini dell’azienda di famiglia dal 2010 e da quel momento ha portato avanti con passione tutto ciò che il padre e prima ancora il nonno, gli hanno tramandato, a cominciare dal senso del paesaggio toscano che è determinato dalle piante, dagli olivi in particolare.

“Ho studiato molto, mi sono documentato perché sapevo che la coltura dell’olivo non solo nel nostro territorio ma in tutta Italia, non è sostenibile. Colpa anche dei vecchi impianti e dei terreni scoscesi, la produzione di olive rispetto ai fiori è del 2 o 3%, davvero minima. Tanti prima di me avevano cercato soluzioni anche per impollinazioni incrociate, per aumentare la produzione di olive ma senza risultati soddisfacenti. Lo spunto mi è stato dato trovando su internet l’esperienza di un olivicoltore del nord Italia, che aveva a disposizione poche piante e di un’unica varietà, quindi molto più facile trovare una soluzione. Quell’uomo aveva preso l’idea dalla coltivazione di kiwi.

Così, ho tentato.  Ho partecipato nel 2017 a un bando della Regione Toscana sull’innovazione in agricoltura, insieme al gruppo operativo che si era creato grazie al supporto che mi ha dato Coldiretti Siena e che intanto aveva portato avanti il progetto di fattibilità con studi preliminari: con me, la stessa Coldiretti e anche l’Università di Siena, dipartimento Scienze della Vita e il CNR interessato agli studi sul germoplasma dell’olivo in Toscana.

 

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