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CHIUSI, STASERA VIA ALL'ORIZZONTI FESTIVAL

News inserita il 29-07-2016

Debutta stasera, 29 luglio, Orizzonti Festival 2016 a Chiusi con un'edizione interamente dedicata alla follia. Follia come la follia che guida le azioni, le speranze, le relazioni, di chi sa osare in un mondo che tende a uniformare tutto.

La prima serata di festival porta in scena *Macadamia nut brittle* della Compagnia Ricci/Forte e *La Traviata* di Giuseppe Verdi: due proposte apparentemente lontane ma entrambe capaci di lasciare un segno innovativo nel panorama delle arti performative. Il primo spettacolo vuole scardinare la cosiddetta normalità sessuale, raccontando una fiaba cruenta che mette lo spettatore di fronte a una realtà brutalmente viva: sabato 30 luglio alle ore 21 è prevista la replica al Teatro P. Mascagni. La Traviata ha il sapore della contemporaneità: Violetta è una star moderna della musica pop e l'intera opera è ambientata in un set cinematografico. La direzione d'orchestra affidata a Sergio Alapont e un cast eccezionale, in cui spiccavano, tra gli altri, Anna Corvino, Giuseppe Distefano, Romina Tomasoni e Giuseppe Altomare, ha saputo cogliere la sfida. L'opera verrà riproposta domenica 31 luglio in Piazza Duomo.

Sabato 30 luglio, nella seconda giornata di Festival, la Compagnia Fortebraccio Teatro porta a Chiusi il nuovo lavoro *Amleto + Die Fortinbrasmaschine*, la riscrittura di una riscrittura. La drammaturgia di Roberto Latini e Barbara Weigel, infatti, è liberamente ispirata a *Die Hamletmachine*, l’opera che Heiner Müller scrisse alla fine degli anni ’70
a sua volta ispirandosi liberamente all’Amleto di Shakespeare. Roberto Latini, intervistato dal giornalista Nicola Arrigoni, introdurrà al pubblico lo spettacolo in un incontro gratuito ai giardini del Duomo alle ore 12.00.
Alle ore 18.00 invece sempre ai Giardini del Duomo, lo scrittore Fabio Genovesi presenta il suo libro "Chi manda le onde" per il quale gli è stato assegnato il Premio StregaGiovani nel 2015.

Lunedì 1 agosto, la settimana di Orizzonti Festival riparte con una giornata interamente dedicata agli artisti del territorio: Laura Fatini, drammaturgia, e Gabriele Valentini alla regia. Il duo toscano porta in scena alle 21.30 in Piazza Duomo la prima nazionale di Marrana. Un lavoro prodotto da
Orizzonti Festival con l'obiettivo di coinvolgere alcuni artisti del territorio in un unico progetto e di creare un incontro tra performer di generazioni ed esperienze diverse.
Tra questi, Valentina Bischi, Francesca Fenati, Francesco Storelli, Mascia Massarelli, Gianni Poliziani, Claudia Morganti e Vittoria Tramonti. Le scene sono di Katrin Schöss.
Marrana analizza la figura di Teresa di Gesù, poi Santa Teresa d’Avila, macchiata nel sangue di essere marrana. Marrano è l’ebreo che, convertito al Cristianesimo, torna a farsi giudeo. Una diceria che colpì il nonno in tempi d'inquisizione e che passò di generazione in generazione. Ma Teresa, donna colta ed eccentrica, nella sua vita fu additata di tante altre cose: fu sospettata di essere posseduta, di essere pazza, bugiarda, peccatrice. Aveva visioni celestiali, era anoressica, diceva di poter vedere e sentire il Demonio, era una donna in epoca di caccia alle streghe; scriveva poesie, leggeva e scriveva ai più alti prelati della Chiesa Spagnola. Perché dunque farne una santa? Perché non fare della marrana d’Avila una folle visionaria pronta per il rogo? Cosa è follia, e cosa è ragione?
Per cominciare a rispondere insieme a queste domande e introdurre lo spettacolo, Marrana sarà preceduto da un ATUPERTU con il regista Gabriele Valentini alle 18.30 nei giardino del Duomo. Un momento di approfondimento che quest'anno precederà molti degli appuntamenti di Orizzonti Festival al fine di dare al pubblico gli strumenti necessari di interpretazione della messa in scena.

 

 

 

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