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CARO BOLLETTE: "COSA FARE? MODIFICARE ARTICOLO 35 DEL PIANO OPERATIVO"

News inserita il 05-10-2022

"Dopo l’incontro pubblico del Sindaco di Siena sul caro bolletta, che ha avuto l’intento di individuare dove e come spartire i soldi pubblici per alleviare temporaneamente il salasso delle bollette, abbiamo letto gli interventi di PD e polo civico che, in sintesi, chiedono entrambi la creazione di comunità energetiche e il secondo una mappatura di dove poterle realizzare senza ricorrere ad autorizzazioni paesaggistiche.

Ci troviamo completamente concordi nella realizzazione delle comunità energetiche. Per quanto riguarda la mappatura delle aree fuori vincolo, è sufficiente osservare la situazione del comune di Siena per vedere che sono aree limitate e periferiche, esclusivamente residenziali.

Cercare aree fuori vincolo non è necessario, perché sono interventi attuabili anche in zone tutelate. Nessuna prescrizione del Piano Paesaggistico regionale preclude, infatti, l’installazione di pannelli fotovoltaici o solari, se non nel centro storico. La creazione delle comunità energetiche è un’idea da sviluppare e realizzare, ma comporta delle difficoltà e dei tempi sicuramente lunghi, mentre ci sono misure che potrebbero essere attuate nel più breve termine.

Quello che impedisce di fatto la conversione di impianti a energia rinnovabile è il Piano Operativo comunale, in particolare l’articolo 35, che vieta a una buona parte del patrimonio edilizio sia urbano che rurale l’istallazione di pannelli fotovoltaici in copertura. È una restrizione senza fondamento, in quanto si tratta di aree soggette obbligatoriamente all’autorizzazione paesaggistica, dove è impossibile, perciò, che vengano arbitrariamente create situazioni incompatibili con la tutela della bellezza del territorio.

Va ricordato che in Consiglio Comunale, in sede di approvazione del Piano Operativo, furono respinte dalla maggioranza e in particolare dall’attuale assessore all’urbanistica di Fratelli d’Italia, Michelotti, le osservazioni degli ordini professionali che chiedevano l’abolizione di suddetto articolo, osservazioni che furono portate avanti da tutta l’opposizione. In sostanza, il Piano Operativo del Comune di Siena è ingiustificatamente più restrittivo del Piano Paesaggistico regionale e va pertanto modificato il prima possibile.

Aggiungiamo infine che sarebbe perlomeno auspicabile, trattandosi di un territorio di ridotte dimensioni e che spesso si interseca nei vari quartieri con altri comuni contermini, coinvolgere gli amministratori di tutti i territori circostanti e realizzare un piano energetico intercomunale, che riguardi non esclusivamente i pannelli fotovoltaici ma tutte le fonti di energia rinnovabile. Solo così potremmo affrontare una vera transizione ecologica efficace per l’ambiente e per le tasche dei cittadini".

 

Ernesto Campanini - Gruppo Primarie Centrosinistra

 

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