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BANDO PINQUA, VALENTINI: "ERRORE DEL COMUNE SU MANCATA PARTECIPAZIONE"

News inserita il 28-07-2021

"Davanti alla gravissima responsabilità di aver mancato l'accesso ai fondi nazionali del bando PINQUA riservati ai capoluoghi di provincia, il Sindaco De Mossi si nasconde dietro la dichiarazione di due assessore (come se fosse loro la competenza sulla ricerca di finanziamenti), alle quali fa fare una pessima figura. La ridicola giustificazione adottata è quella che il Comune avrebbe deliberatamente scelto altre priorità di finanziamento e che comunque è già in corso un intervento per costruire oltre 30 alloggi destinati ad edilizia residenziale pubblica. Innanzitutto l'eventuale aggiudicazione di questi fondi non avrebbe pregiudicato l'accesso ad altre linee di finanziamento. Ma soprattutto è l'esempio di quanto accaduto a Pistoia (a guida centrodestra) che smentisce clamorosamente l'azzardato ragionamento delle due assessore. Pistoia, infatti, ha ottenuto ben 35 milioni di euro: 15 vanno per case popolari, 15 per il Parco delle Mura urbane e 5 per il recupero un'area urbana degradata. Per quanto riguarda le case popolari (5 milioni dei 15 aggiudicati vanno alla mobilità nella zona, come marciapiedi, attraversamenti pedonali luminosi, nuove pensiline di attesa autobus, risanamenti stradali, nuova illuminazione a led), l'obiettivo di Pistoia non è quello di edificare nuovi appartamenti, bensì di riqualificare quelli esistenti. La recente diatriba interna alla maggioranza (in particolare fra il presidente della commissione consiliare competente Marzucchi ed il presidente di Siena Casa Martini) verteva proprio sull'esistenza di parecchie case popolari indisponibili per mancanza di risorse per restaurarle. Ecco, proprio questa sarebbe stata la destinazione prioritaria dei finanziamenti Pinqua, cioè il recupero ed il miglioramento del patrimonio di edilizia sociale residenziale. Quando un inquilino busserà alla porta di Siena Casa o dell'Assessorato chiedendo un alloggio in affitto oppure interventi di risanamento dell'abitazione pubblica dove vive e sentirà rispondersi che non ci sono soldi, deve sapere che ciò deriva da una grave errore commesso dal Comune. Del resto, i fondi esterni che il Comune sta impiegando finora sono essenzialmente quelli trovati da quelli che c'erano prima, come per il Santa Maria della Scala, i 35 alloggi in viale Bracci, il Bando Periferie. E proprio su quest'ultimo, la progettazione è in drammatico ritardo, perchè per spendere quei 10 milioni di finanziamenti statali occorrono progetti cantierabili. Basta fare l'esempio dell'immobile incompleto della Pubblica Assistenza a Taverne d'Arbia, per il quale il Comune ha fatto passare già tre anni senza aver ripreso in mano il progetto che sembra l'unica occasione per recuperarlo."

Bruno Valentini, consigliere comunale PD

 

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