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AZIONE SIENA: "SICUREZZA E DECORO PUBBLICO, PROBLEMI RICORRENTI"

News inserita il 02-02-2026

Azione Siena denuncia il ritorno di bivacchi nell’area del Parcheggio Il Campo come segnale di un problema irrisolto di sicurezza urbana, decoro pubblico e dignità umana. Il movimento critica l’inerzia istituzionale e il rimpallo di responsabilità politiche, chiedendo un intervento urgente e condiviso. La sicurezza non è tema ideologico, ma sociale: servono soluzioni strutturali, coordinate tra Comune, Prefettura e Regione, e una gestione più efficace dell’accoglienza e dei flussi migratori.

Il comunicato del direttivo comunale di Azione Siena: "Il ritorno di un gruppo di migranti che hanno eletto il loro alloggio allestendo dei bivacchi presso il Parcheggio Il Campo, ripropone un tema da tempo dibattuto, dopo che gli stessi erano stati “sfrattati” dal Posteggio il Duomo e considerato che le temperature più rigide e i maggiori controlli sul territorio non consentono pernottamenti all’aperto che sarebbero comunque ugualmente intollerabili. 

Siamo di fronte a un problema concreto di sicurezza urbana, decoro pubblico, oltre che di dignità umana che riguarda tanto i cittadini che le persone coinvolte.  Un tema non nuovo per la città,  che suscita inevitabilmente allarme, con tutti i risvolti a esso connessi e che a questo punto, rappresenta chiaramente  il frutto di una inerzia da parte di chi è  preposto  a gestire il problema. 

Come  Azione Siena siamo già intervenuti in passato  e,  a distanza di tempo, riteniamo irresponsabile il continuare a rimpallarsi di colpe tra livelli istituzionali o fra maggioranza e opposizione,   chiedendo un intervento responsabile e concreto per la sua risoluzione.  Dalle responsabilità relative a quanto sta accadendo, riteniamo che non possa essere esclusa nessuna delle forze politiche rappresentate in Consiglio comunale.  

Il  problema della sicurezza, non rappresenta un aspetto identitario di destra o di sinistra ma è problema  sociale che riguarda l’intera comunità e che non può essere demagogicamente  relegato a oggetto di sterile confronto politico, spesso strumentalizzato, per sottolineare ritardi della maggioranza politica del momento. 
Tutte le forze politiche devono farsi carico di questo impegno per la  sua risoluzione, tutte devono sentirsi responsabili nell’affrontare concretamente queste tematiche. 

Come direttivo comunale di Azione, superati i confini segnati dalle bandiere ideologiche,  ribadiamo la necessità di attivare su questo tema un confronto tra tutte  le forze politiche,  sollecitando l’individuazione  di  interventi che non siano solo emergenziali, servendo invece soluzioni strutturate coordinate e immediate. 
Chiediamo, in tale senso, un intervento urgente del Comune, di concerto con  Prefettura e Regione, a tutela della sicurezza, per l’attuazione di un piano locale di gestione e monitoraggio che possa essere chiaro, incisivo e verificabile. 

È poi evidente anche il fatto che nell’agevolare l’accoglienza in città di questi bisognosi , non sia stata concertata, con chi di competenza, una adeguata organizzazione  degna di una società civile, lasciando gli interessati costretti a arrangiarsi da soli con conseguenti inevitabili disagi e potenziali rischi, oltre che per loro stessi, anche per la cittadinanza e le istituzioni.  Un aspetto anche questo che, pro futuro, dovrà essere considerato. 

Nel frattempo, occorrerebbe che anche  le autorità politiche locali, attraverso i  propri rappresentanti  eletti sul territorio, sensibilizzassero il legislatore a adeguare la normativa,  per contenere e  selezionare con criterio i flussi migratori, affinché si possa attuare realmente il processo di integrazione da cui non si può prescindere ai fini  di una convivenza civile. 

Minimizzare i fatti, sottovalutandoli ulteriormente,  significherebbe  accettare irresponsabilmente il degrado come normalità, siglando in tal modo un fallimento  politico le cui conseguenze verrebbero a ricadere su tutta la città."

 

 

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