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ANCHE A SIENA LA GIORNATA DEGLI "ABBRACCI BENDATI"

News inserita il 14-10-2018

Oggi a Siena, da Piazza Salimbeni, parte alle 16 una iniziativa inusuale per la giornata degli abbracci che si tiene in tutta Italia. ''Con-tatto, Abbracci gratis'' ispirata alla filosofia della scrittrice americana  sordo-cieca Helen Keller.

"Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi ma nell'uso che ne facciamo, nell'immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di là dei sensi" ha scritto la Keller.

Il progetto "Con-tatto - Abbracci Gratis" nasce dalle parole della Keller, che era un'attivista politica e scrittrice americana sordo-cieca. Attraverso queste parole lei ci insegna a non giudicare a non avere un pregiudizio nei confronti del mondo, ecco perché il nostro simbolo è la benda, ecco perché il nostro motto è la fiducia. Ecco che parafrasando le sue parole potremmo esprimere il seguente concetto:

"Noi tutti (abbracciatori), vedenti o non vedenti (bendati o non bendati) ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi (non per la concezione che abbiamo dell'abbraccio in sé) ma nell'uso che ne facciamo (nella volontà che abbiamo di portare avanti un progetto), nell'immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza (dell'altro) al di là dei sensi (del pregiudizio)".

Ecco perché molto spesso nei nostri eventi diciamo che il nostro piccolo, semplice e quotidiano gesto in realtà è (può definirsi) rivoluzionario agli occhi degli scettici, perché nel mondo, nella nostra città, nel nostro quartiere ma anche nella nostra casa sono tante le persone che non vengono abbracciate e attendono solo due braccia tese pronte ad accoglierli per vestirsi del loro più bel vestito: un sorriso!

Ed è a loro che ci rivolgiamo nei nostri eventi: a quelle madri che danno affetto ma molto spesso vengono dimenticate, agli anziani, i bisognosi, i giovani, le donne, i disoccupati, i cosiddetti "diversi" ma anche i cosiddetti "uguali", tutti, nessuno escluso.

Io mi fido di te, e tu? Tu riesci anche solo per un attimo a gettare la maschera, toglierti la corazza e fidarti di me? Di me che sono come te? Di me che non voglio altro che abbracciarti? Non ti chiedo nulla in cambio anche perché abbracciandomi mi dai già tantissimo.

L'idea, per chi non lo sapesse, è molto semplice: incontrarsi in piazza, in strada, al mare, in campagna,in montagna, al centro commerciale o in un qualsiasi luogo pubblico e abbracciare. Mi piacerebbe considerarlo un modo per accorciare le distanze tra tutti noi (bianchi, neri, gay, vecchi, bambini, uomini, donne) quando abbracci uno sconosciuto non gli chiedi prima come si chiama, da dove viene, chi è, a chi appartiene, a quale colore politico, razza, non gli guardi il colore della pelle, non ti interessa la sua religione, sesso, ecc ecc ma abbracci e basta, chiunque esso sia. E' quindi forse il modo più bello, onesto e sincero per ritornare ad essere umani.

Per partecipare - si legge nel comunicato - basta venire nel luogo indicato vestiti col più bel sorriso che abbiamo, un cartello con scritto "Abbracci Gratis" o "Abbracciami" o "Mi Abbracci" "Io mi fido" ecc ecc.. e un foulard. Bendarsi è FACOLTATIVO ma fortemente consigliato!

Annalisa Coppolaro

 

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