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AIUTI PER LA RIPRESA, VALENTINI: "COSTO AFFITTI ALTO, INTERVENIRE SU IMU"

News inserita il 29-07-2020

L’interrogazione presentata ieri da Bruno Valentini (PD) si è incentrata sull’emergenza Covid e sulle misure straordinarie per aiutare cittadini ed imprese.

Durante l’illustrazione in aula il consigliere ha ricordato quanto fatto da altre città e in particolare <<dal Comune di Castelnuovo Berardenga che ha stipulato un protocollo d’intesa, fatto recapitare, ma senza risposta, anche all’Amministrazione di Siena, con associazioni sindacali e quelle di inquilini e proprietari immobiliari per aiutare affittuari in difficoltà che hanno subito una riduzione di almeno il 30% del reddito del proprio nucleo familiare nel primo quadrimestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale documento prevede anche agevolazioni fiscali sotto forma di riduzione dell’IMU per quei proprietari disponibili ad una riduzione del canone di locazione di almeno il 15% anche nel caso in cui il contratto passi da libero a canone concordato, obbligandoli a sospendere o a non avviare procedure di sfratto>>.

<<Considerando che, ad oggi, il nostro Comune ha solo preso atto della diminuzione di entrate di cassa dovute alla crisi>>, Valentini ha quindi chiesto <<se c’è l’intenzione di seguire l’esempio di Castelnuovo Berardenga adottando lo stesso protocollo e di predisporre una cifra adeguata per finanziare questa misura emergenziale almeno fino al 31 dicembre>>.

L’assessore al Sociale Francesca Appolloni ha risposto che <<quanto alla proposta di adottare il protocollo di Castelnuovo Berardenga, occorre considerare le diversità dei due Comuni, anche solamente sul piano numerico degli abitanti. Voglio ricordare che Siena ha partecipato al rinnovo degli accordi territoriali, una misura importante per il mercato immobiliare privato, fermi da anni. Inoltre, siamo stati tra i primi Comuni ad aderire al bando straordinario per i lavoratori colpiti da emergenza Covid. È stata data concretezza in tempi rapidi e si sta già procedendo all’erogazione dei contributi. In più, c’è stata la riduzione del 20% del canone di locazione degli esercizi commerciali e artigianali di proprietà comunale.

Siena, inoltre, è stato uno dei primi capoluoghi in Toscana a definire una linea di intervento incisiva a salvaguardia del tessuto economico e sociale della città. L’atto di indirizzo di aprile chiamato “Siena ripartiamo insieme” ha dato il via a una serie di azioni che non hanno eliminato o ridotto servizi ai cittadini, ma anzi hanno fornito loro concreti strumenti di sostegno. Tutto questo sebbene, in pochi mesi, la previsione di entrate proprie del Comune per il 2020 si sia ridotta di ben 19%, ossia di quasi 18 milioni. L’amministrazione sta tracciando la strada per l’uscita dalla crisi grazie a una ragionata combinazione di risparmi di spesa, di contributi statali e regionali e di utilizzo dell’avanzo di amministrazione, non dimenticando di porre in essere misure per preservare la liquidità dell’Ente e allo stesso tempo per pagare puntualmente i fornitori del Comune: ben 1695 fatture per quasi 7 milioni di euro pagate nei termini nel secondo trimestre di quest’anno>>. Ha quindi poi riassunto le misure adottate <<l’azzeramento di tributi e canoni fino a fine 2020 quali l’imposta di soggiorno, COSAP temporanea per attività economiche ed edilizie e COSAP permanente per i chioschi; è stata inoltre estesa gratuitamente la superficie di suolo pubblico concessa, eseguita anche una concessione straordinaria gratuita di suolo pubblico nelle vie e nelle piazze agli esercenti che, in forma singola o associata, ne hanno fatto richiesta, il tutto compatibilmente con lo spazio disponibile e legittimamente fruibile; si è proceduto a riconoscere l’estensione facoltativa dei giorni e degli orari di apertura delle attività commerciali e artigianali. C’è stato poi l’azzeramento del ticket dei bus turistici e la gratuità dei musei comunali e della Torre del Mangia fino al prossimo 31 dicembre; la riduzione di un milione di euro dal pagamento della TARI per le attività commerciali quest'anno con l’applicazione fin dall’acconto del 2020, che è stato posticipato di circa tre mesi; l’erogazione immediata di 45 mila euro di progetti per il terzo settore. E ancora l’erogazione rapidissima e virtualizzata dei buoni spesa per l’emergenza alimentare senza alcun adempimento per i beneficiari di 952 buoni. La sospensione e proroga, per il periodo di emergenza, delle concessioni edilizie rilasciate, l’azzeramento della tariffa di trasporto, mensa scolastica e rette degli asili per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Per quanto riguarda i parcheggi, sempre in periodo Covid e con durate diverse: azzeramento del ticket bus turistici fino al 31 dicembre, istituzione di un permesso ZTL temporaneo gratuito per la consegna a domicilio, sospensione del pagamento della sosta mensile per i residenti in ZTL e abbonamenti lavoratori ARU, oltre che del pagamento dei parcheggi Stadio- Fortezza e S. Caterina nei giorni del sabato e domenica fino al 30 settembre e la tariffa di sosta dei camper fino al 31 agosto. E’ stato richiesto al Governo e alla Regione la sospensione degli effetti giuridici e delle conseguenze dell’atto di “protesto” dei titoli di credito emessi e in scadenza nel 2020. E ancora l’attuazione efficace dello smart working dei dipendenti comunali che, superata la fase di picco, si sta evolvendo in un proficuo strumento complementare al lavoro in presenza con vantaggi per l’utente, l’amministrazione, l’ambiente e il lavoratore stesso.

Il Comune non è stato quindi inerte e ha ritenuto di non procedere con misure specifiche sull’IMU per più ragioni. In primis perché si tratta di un tributo immobiliare che incide sui patrimoni e non direttamente sui redditi. Si è quindi preferito orientare le risorse su strumenti più strettamente legati alla perdita di lavoro e di reddito. In secondo luogo, offriva margini di manovra limitati ed infine rappresenta la principale entrata del Comune e le prospettive di pochi mesi fa facevano pronosticare un forte calo del gettito con gravi rischi per la tenuta dei bilanci locali>>.

Valentini nel dichiararsi insoddisfatto ha ricordato che <<il punto più drammatico della rete commerciale della nostra città è il costo dell’affitto, ecco perché è necessario intervenire sull’IMU e non facendolo lo scenario per Siena potrebbe essere catastrofico. Prendo atto che il Comune si limita ad una sorta di ordinaria amministrazione e non è disponibile a incentivare i proprietari di immobili, attraverso una riduzione di imposta, a tagliare  i canoni di locazione, aiutando concretamente famiglie ed imprenditori>>.

 

 

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