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ABBADIA, MARIO PIROVANO PORTA IN SCENA "IL MISTERO BUFFO"

News inserita il 22-01-2016


Venerdì 29 gennaio, al Cinema Teatro Amiata di Abbadia San Salvatore l’attore Mario Pirovano, storico collaboratore di Dario Fo, traduttore e interprete dei monologhi dell’alfiere e principe del grammelot, porterà in scena alcune delle più belle “giullarate” del Mistero Buffo, opera ormai considerata un classico del Novecento.

 Lo spettacolo è uno straordinario impasto comico-drammatico con continui richiami all'attualità, il narratore giullare svela, con la sua strana lingua e la sua gestualità, il presente con le sue false ingenuità e ipocrisie, regalando al pubblico momenti di riflessione e d’incontenibile ilarità.

La serata a ingresso libero, con inizio alle 21:30, si tiene nell'ambito dell’evento “La Carta della Buona Geotermia”, la due giorni che vedrà confrontarsi ad Abbadia il meglio della ricerca, delle aziende nazionali impegnate a dare un volto nuovo alla geotermia (per renderla davvero rinnovabile ma soprattutto pulita) e i comitati di cittadini che in questi anni si sono organizzati a difesa della salute dell’intera comunità. 

Note:

Mario Pirovano (Milano, 20 aprile 1950) è un attore teatrale italiano, traduttore e interprete di monologhi di Dario Fo. Dopo l’incontro con Dario Fo e Franca Rame, è entrato stabilmente nella loro compagnia. Nel corso degli anni segue i due attori nelle loro tournée internazionali, avendo così l’opportunità di apprendere direttamente i loro testi teatrali, finché arriva a esibirsi lui stesso da solo sulla scena proprio con il Mistero Buffo. Sul modello di Fo, Pirovano porta avanti la tradizione degli antichi narratori e giullari di ogni paese che si servivano soltanto della voce e del gesto per conquistare l’attenzione del pubblico. Nel corso degli anni mette in scena in Italia e nel mondo alcuni dei monologhi più famosi di Dario Fo, anche in lingua inglese e in spagnolo.

“Mario Pirovano è un autodidatta di grandi qualità espressive. Per anni è stato ad ascoltare le mie esibizioni, ha seguito le lezioni e le dimostrazioni che davo ai giovani attori. Alla fine ha assimilato come un’idrovora tutti i trucchi e la “sapienza” del mestiere al punto da poter arrivare a esibirsi da solo con grande successo. Personalmente ho assistito a una sua esibizione nell'Università di Firenze, facoltà di lettere. L’ho trovato eccezionale. Soprattutto non mi faceva il verso, non m’imitava. Dimostrava una propria carica del tutto personale, una grinta di fabulatore di grande talento”  - Dario Fo 

 

 

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