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BLOCK NOTES: IL GESTO DEI GOLIARDI PER SIENA, LA MENS SANA E TUTTI NOI

News inserita il 12-06-2015

 

Sono loro gli acquirenti dei primi due scudetti conquistati dalla Montepaschi basket. Con un classico colpo a sorpresa come solo questi ragazzi sanno fare, si sono frugati in tasca e hanno messo in sicurezza i trofei.

 

Ora sappiamo chi sono gli acquirenti delle Coppe che simboleggiano i primi due scudetti conquistati dalla Montepaschi basket. I trofei non sono finiti in mani straniere, nè sono tornati nelle mani di ex dirigenti e addetti ai lavori, finiti in un modo o nell'altro nel tritacarne del fallimento della società cestistica mensanina.
Con un classico colpo a sorpresa come solo i Goliardi sanno fare, in teatro o per le strade della città, proprio loro, i goliardi Senesi, si sono frugati in tasca e hanno messo in sicurezza i due trofei.

E' stato, il loro, un gesto significativo che ha scosso in un battibaleno le coscienze degli sportivi mensanini e di tanti semplici cittadini che, magari, sono sempre rimasti ai margini delle vicende cestistiche biancoverdi.
Insomma hanno fatto quanto i tifosi mensanini avrebbero voluto fare, dopo aver promosso la sottoscrizione pubblica tesa al recupero di coppe, palloni, medaglie e maglie, e hanno fatto le veci della Polisportiva che si è tenuta misteriosamente fuori dall'asta che andava ad aggiudicare al miglior offerente i trofei conquistati dalla prima squadra e dalle giovanili mensanine.
Credo che a questi studenti, con il goliardo in testa e soprattutto nel cuore, tutta la città debba dire grazie.

Io vecchio Goliardo, nonchè – ma questo non conta niente - presidente di quella Montepaschi scudettata, li abbraccio tutti, uno per uno, idealmente.
Loro, i Goliardi, ci tengono a precisare che non stanno recitando su scherzi a parte, che la loro è stata una azione ponderata e senza secondi fini. Sì, perchè i Goliardi non chiedono alcun “riscatto”, come fecero, per esempio i loro cugini bolognesi quando, nel settembre del 1967, scipparono il drappellone che vinse poi la Giraffa. Loro non vogliono proprio niente in cambio... Le Coppe, ci dicono, sono al sicuro nelle loro mani e questo ci deve bastare.

Su facebook i commenti hanno raggiunto in poche ore numeri ragguardevoli. Tutti, uomini, donne, giovani e anziani, tifosi e non, si compiacciono, alcuni commossi, del bel gesto. Mi ha colpito il fatto che nessuno si ponga il dilemma se le Coppe debbano tornare o no in Società. Insomma alla gente importa poco o niente sapere se i trofei faranno bella mostra di se in qualche scaffale o vetrina della società di viale Sclavo. La gente ha dato al gesto un significato diverso e cioè che con le “memorie” non si scherza e che la società tutto poteva fare, meno che accampare scuse di circostanza, evanescenti.
Importante, lo so, è che la Mens Sana basket, sabato e domenica, a Forlì,vinca almeno una partita dei play off promozione per mettere le mani su di una poltrona di seconda fila in A2.

Tutto il resto conta il giusto. I tifosi chiedono il salto... questo se lo meritano giocatori, tecnici e dirigenti biancoverdi. Sapere, però, che le Coppe dei primi scudetti sono nelle mani di giovani Senesi, di Goliardi spavaldi e di cuore è un segno benaugurante, importante per tutti.

E se promozione sarà...sarebbe bello che capitan Roberto Chiacig brindasse sul Campo, bevendo da una delle due coppe che i Goliardi hanno riconquistato. Per la città, la Mens Sana e per tutti noi.

Roberto Morrocchi

 

 

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