


Il prossimo fine settimana la Chiusi medievale darà il meglio di se stessa, con una rievocazione storica, Tria Turris, unita ad una competizione: il Palio delle Torri. Saranno i terzieri della città (Sant’Angelo, Santa Maria e San Silvestro) a sfidarsi, nel periodo dei festeggiamenti della patrona Santa Mustiola. Il sindaco Stefano Scaramelli ha presentato l’evento, insieme a Chiara Lanari, assessore al Sistema Chiusipromozione, all’Enoteca italiana di Siena, dove ha fatto gli onori di casa il presidente Claudio Galletti. «E proprio con Siena – ha affermato il sindaco – Chiusi ha un legame particolare. Terra di confine, contesa da Perugia, rappresentò uno degli ultimi baluardi dell’antica Repubblica senese, e ancora oggi rimarca con orgoglio un’appartenenza senese proprio ai confini con l’Umbria». L’evento chiusino va oltre la consueta festa medievale. Intanto c’è un’attenta ricostruzione filologica, e il richiamo al periodo in cui Chiusi riuscì a battere moneta propria, nonostante le pestilenze e le continue guerre che per anni avevano decimato la popolazione di quella che era la più strategica città portuaria sulla valle del fiume Clanis. Anche il richiamo ai terzieri, si riferisce all’antica divisione strategico-amministrativa dell’antico comune. Così, tornano a vivere il terziere di Sancto Selvester de Clusio, quello di Sant’Angelo e quello delle Sancte Mariae de Clusio (dedicato alle sante Maria Maddalena e Marta, oggi semplicemente Santa Maria). Per far rivivere queste antiche istituzioni, tra venerdì 22 e domenica 24 giugno, sarà un susseguirsi di danze e festeggiamenti, banchetti propiziatori, tornei di spade e di arceria, musicanti, giocolieri, mercanti, sbandieratori, armigeri, nobili, dame e cavalieri. Nel parco dei Forti, all’ingresso del centro storico, sarà realizzato un villaggio medievale, con le taverne, il campo degli spettacoli e quello delle sfide, il mercato, l’accampamento dei falconieri e dei terzieri, le botteghe artigiane e l’accampamento della compagnia d’arme Santaccio. Per tre giorni in programma cene medievali e vari spettacoli teatrali e musicali. Sabato sarà il giorno delle sfide con l’arco: alle 18,30 quella femminile della Freccia d’argento, alle 22 quella maschile, con il Palio del santo anello. Domenica 24, alle 17, il corteo storico precederà uno spettacolo di falconeria e il ventiquattresimo Palio delle torri, consistente in una gara a squadre che trasportano pesanti simulacri di torrioni, attraverso una specie di portantina. Alle 22 il grande torneo di scherma, seguito da uno spettacolo di sputafuoco, giocolieri e sbandieratori. La tradizione è recente, ma lo spirito di appartenenza è forte. La Chiusi medievale non era così potente come quella etrusca, ma seppe dare i natali a personaggi dome Graziano da Chiusi, uno dei più importanti giuristi al mondo. E le torri, la cattedrale, le fortificazioni di parlano di un luogo strategico, un po’ come oggi: Chiusi è sempre stata uno snodo di importanti vie di comunicazione. Un centro legato al lago, a paesaggi bellissimi, che ora prova a riscoprire un po’ delle sue radici più profonde e solide. «Con questo fine settimana di festa – ha osservato l’assessore Chiara Lanari – apriamo una stagione ricca di iniziative, che meritano di essere scoperte e promosse appieno: iniziative ed eventi che, messi a sistema, possono essere veicoli di un indotto culturale, turistico, produttivo e quindi economico».
Foto: Simone Benvenuti |