

Murlo - Grande successo per Medioevo a Murlo edizione numero XV. Una manifestazione che si conferma all’altezza dei suoi ‘concorrenti’ in provincia di Siena e che ogni anno si distingue per classe e originalità. Favorita da condizioni metereologiche straordinarie, da due notti calde e da presenze di pregio quanto a spettacoli e figuranti, la festa medievale 2011, eccezionalmente spostata all’ultimo fine settimana di giugno, ha attratto moltissima gente riempiendo di famiglie, turisti e gente locale le strade del piccolo borgo di Murlo. Organizzata come sempre dall’Associazione Sportiva dilettantistica di Vescovado con il patrocinio del Comune di Murlo, la festa ha emozionato con canti in provenzale, con la tradizionale ricostruzione storica dell’epoca del Vescovo Donusdeo Malavolti, con giullari e figuranti e maghi, ma anche con danze delle bambine locali coordinate dall’insegnante Maria Florea, con le persone di Murlo in costume, con gli artigiani che facevano candele e panieri con metodi tradizionali, e generalmente con un’atmosfera che sembra fatta apposta per riportare Murlo all’epoca in cui era un centro fiorente di arte e cultura nel mezzo del XIV secolo. La Festa viene organizzata ormai da anni in collaborazione con l’Associazione L’Agresto di Monteriggioni, e anche in questa edizione la qualità delle presenze e dei costumi è stata molto alta. Altrettanto si può dire della gastronomia e dei vini, e quanto a musica e atmosfere, a spettacoli di giullari , tamburi e bandiere (degli sbandieratori di Torrita), fachiri e serpenti , la spettacolarità è stata innegabile. Il Gran corteggio per le vie del borgo, i giochi di fuoco, i giocolieri e gli equilibristi, i giocosi fachiri e le danze che hanno animato le due giornate hanno dato il tocco finale ad un evento che ha meritatamente riscosso grandi consensi tra persone di ogni età e provenienza. Grande come sempre la partecipazione dei murlesi che hanno collaborato per questo bel risultato e che, nei bellissimi costumi, sono riusciti a creare la giusta ambiance facendo rivivere un’epoca controversa e affascinante.
Annalisa Coppolaro - Foto: Fabio Cappelli |