






Scene di vita quotidiana che rievocano il passato contadino, la fatica e la semplicità di un tempo ormai lontano che rivivono attraverso le tradizioni e gli antichi mestieri tra le strade di Buonconvento. Il borgo della Valdarbia ha celebrato la “Tribbiatura sotto le Mura” a partire dalle ore 17 con la rievocazione storica che ha coinvolto gli abitanti di Buonconvento e i numerosi turisti da sempre affascinati dalla spettacolarità dell’evento, giunto alla quattordicesima edizione. «Circa una sessantina le persone vestite secondo i costumi degli anni quaranta e cinquanta –spiega l’assessore al turismo del Comune di Buonconvento Giorgio Meconcelli- che hanno riproposto scene di vita quotidiana nell’aia tra le donne sulla mucchia di grano, i macchinisti al motore, il fattore e la massaia. Sono stati poi riproposti alcuni mestieri ormai scomparsi come il funaio, il filatore di stoppa, l’impagliatore di sedie, il calzolaio di zoccoli, il canestraio, l’arrotino e il battitore di lana. Quasi tutti i personaggi sono gli stessi che hanno faticato e provato cosa voleva dire tribbiare e vivere la Civiltà Contadina ed è senza dubbio unico l'entusiasmo -conlude Meconcelli- che queste stesse persone hanno avuto ed hanno, per far rivivere quell'esperienza». «Alla fine della trebbiatura, poi -aggiunge il nuovo presidente dell’Associazione Quartieri Giuliano Bianchini-, la possibilità di una suggestiva e prelibata cena dal sapore di un tempo al cospetto delle mura trecentesche di Buonconvento. I piatti tipici della cucina contadina della trebbiatura degli anni cinquanta realizzati e serviti con cura dalle sapienti mani delle donne dei Quartieri. Gran finale, come da tradizione, con il ballo popolare in piazza». Da quest’anno, inoltre, un’importante novità: la “Tribbiatura” è stata inserita nel calendario regionale delle “Veglie Francigene” ed i pellegrini che in questa occasione hanno fatto sosta nel paese sono ospiti d’onore alla cena sotto le mura. La giornata è organizzata dall’amministrazione comunale e dall’Associazione Quartieri in collaborazione con la Provincia di Siena e il Museo della Mezzadria Senese, il più importante museo regionale dedicato al passato contadino allestito nella trecentesca Tinaia, lungo le vie del centro storico.
Foto: Simone Gori |