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Tutte le istituzioni prendano posizione a fianco delle trenta donne sospese a tempo indeterminato dalla Contrada dell'Oca, a Siena, per aver chiesto l'estensione del diritto di voto alla componente femminile. A chiederlo è Telefono Rosa che, se questo non avverrà, è pronto a chiedere a tutte le associazioni culturali di opporsi alla candidatura di Siena a Capitale della Cultura 2019. "Chiediamo subito l'intervento del sindaco di Siena, del presidente della Provincia, del presidente della Regione e del ministro Fornero - dice in una nota ufficiale la presidente Maria Gabriella Carnieri Moscatelli -. Quest'ultima, in quanto delegato alle Pari Opportunità, ci aspettiamo intervenga subito per ristabilire il diritto di queste donne non solo a far parte della Contrada, ma anche a poter votare". Nei giorni scorsi il sindaco Franco Ceccuzzi aveva dichiarato in un'intervista che "il Comune non può entrare nella vita delle contrade e fare invasioni di campo". "Le tradizioni - continua Carnieri Moscatelli - non possono essere preservate se in contrasto con i diritti costituzionali, in questo caso evidentemente lesi. Non può essere tollerabile una simile discriminazione. Se non verrà trovata una soluzione, il Telefono Rosa chiederà a tutte le associazioni culturali d'Italia e a tutte le associazioni di genere di opporsi a che Siena possa concorrere ad essere Capitale della Cultura nel 2019, come ci risulta stia provvedendo a fare. Infine siamo pronte a sostenere qualunque forma di protesta pubblica che sarà organizzata in favore delle donne della Contrada dell'Oca". Intanto nella giornata di oggi hanno cominciato ad arrivare alle "trenta ribelli" le raccomandate con cui la Contrada comunica la sanzione. Sulla possibilità di impugnare il provvedimento nell'assemblea di Contrada o di nuovo in tribunale spiega una di loro: "Ancora non abbiamo valutato nessuna delle ipotesi. Aspettiamo che arrivino a tutte, poi faremo il punto: finora ci siamo mosse insieme".
Fonte: www.gonews.it |