In questo secolo, tutti i capitani dell'Istrice hanno vinto il Palio: Pistolesi nel 2000, Parri nel 2002 e Franchi nel 2008. Stefano Berrettini non vuole essere da meno di chi lo ha preceduto e per questo non si accontenta solo di prolungare il digiuno della Lupa, vuole vincere il suo Palio. Per farlo, punta dritto proprio su quei due fantini che hanno portanto il "Cencio" in Camollia nel terzo millennio, Dè e Trecciolino. La monta dell'Istrice non esce da questi due nomi? "Aspettiamo l'assegnazione e poi prenderemo la nostra decisione. E'chiaro che montare uno dei due fantini che hanno scritto la storia recente della mia contrada sarebbe molto bello oltre che gratificante." L'Istrice è per un lotto alto o basso? "Non posso dirglielo adesso. La scelta che faremo sarà influenzata da molte circostanze." Escludendo Istriceddu e Fedora Saura, si può arrivare comunque alla scelta di dieci cavalli di qualità? "Può darsi. Per le Prove di Notte abbiamo visto alcuni soggetti rendersi protagonisti di prestazioni molto interessanti. Aspettiamo che confermino queste doti anche per le batterie e poi avremo una concezione migliore del parco cavalli a disposizione dei capitani." Cosa deve fare l'Istrice per non far vincere la Lupa? "Semplicemente una cosa: vincere il Palio." In Camollia dunque si punterà nuovamente al successo senza guardarsi troppo intorno? " Noi pensiamo solamente a vincere, il resto non ci interessa." Dopo la prima delle due sessioni di Prove Regolamentate, che giudizio da su questa importante novità? "Come tutti hanno avuto modo di notare, due tornate da trentacinque cavalli sono più gestibili di una da settanta. I van in Piazza del Mercato circolano in modo più fluido, il tufo è più resistente ed i soggetti sono messi nelle migliori condizioni per fare bene. A mio parere questa novità è molto positiva."
Matteo Mandriani
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