
Nella Assemblea Generale, tenutasi giovedì sera, la Contrada della Tartuca ha eletto, con un ampissima maggioranza, Marcello Sbaragli Capitano per il prossimo biennio. Per il neo condottiero, che all'inizio degli anni ottanta aveva già fatto parte dello Staff Palio nel ruolo di tenente, non sarà certo facile sostituire “il Capitano del Record”. Quel Massimo Sportelli capace di riportare nel Campo due vittorie su altrettanti Palii corsi al timone della Contrada di Castelvecchio. Ad elezione avvenuta, in una Sala delle Adunanze gremita più che mai, Sportelli ha fregiato la giacca di Sbaragli con il distintivo che i Capitani tartuchini sono soliti tramandarsi di mandato in mandato, a testimonianza dell'unità d' intenti che lega “il vecchio” ed “il nuovo” in una fase delicata come quella dell'avvicendamento in una carica di questa importanza. Cosa significa, per lei, essere diventato il Capitano della Tartuca? “Per uno come me, nato in Castelvecchio e cresciuto a S. Agostino, essere eletto Capitano della mia Contrada rappresenta un grandissimo onore. Colgo l'occasione per ringraziare la grande quantità di contradaioli che ha espresso il proprio consenso alla mia elezione e, soprattutto, che ha dimostrato grande calore ed affetto nei miei confronti.” La domanda è inevitabile: sente la pressione di succedere a Sportelli? “Sinceramente è una domanda che mi aspettavo e, comunque, la risposta è no. Più che un problema, il lavoro che Massimo ha fatto da Capitano, sarà per me un vantaggio, una base solida e concreta da cui ripartire.” Quindi, in Castelvecchio, la parola d'ordine sarà, nuovamente, “continuità”?” “La Tartuca ha una tradizione fatta di grandi dirigenti che, anno dopo anno, sono stati capaci di elaborare una sapiente ed efficace collaborazione. Il mio operato sarà legato a doppio filo a tutti i Capitani che mi hanno preceduto.” L'ottimo rapporto avuto, in questi anni, dalla Tartuca con Trecciolino sarà coltivato? “Ad oggi Gigi non è legato a nessuna contrada, pertanto verrà naturale mantenere il grande feeling che abbiamo con lui. Il nostro però, sarà un lavoro a trecentosessanta gradi dal momento che consideriamo importanti anche altri fantini.” La Chiocciola ed il suo Capitano Roberto Zalaffi hanno una grande voglia di riscatto. Quale strategia intende adottare nei confronti della rivale? “Mi limito a dire che la Chiocciola è una grande Contrada, verso la quale nutro grande rispetto.” Lei è stato tenente nel 1983 e nel 1984. A distanza di quasi trent'anni quanto crede che sia cambiato il Palio? “Devo ammettere che oggi il Palio è notevolmente cambiato. Prima si tendeva a privilegiare il rapporto fra le contrade rispetto a quello con i fantini. Ecco, nel mio mandato spero, per quanto sarà possibile, di riportare in auge il vecchio modo di fare Palio.” I collaboratori di Marcello Sbaragli saranno Michele Bernardoni, riconfermato, Leonardo Landozzi e Luigi Ciofi, entrambi alla prima esperienza. La stalla plurivittoriosa sarà, invece, riproposta in toto con il Barbaresco Riccardo Salvini e i due vice Matteo Anichini e Giovanni Bernardoni. Matteo Mandriani |