PAGELLE MONTEPASCHI McCALEBB 7. Bastano (e avanzano) i suoi primi 9’ per indirizzare le sorti di un match nel quale Teramo non ha opponenti credibili al playmaker biancoverde. Effetti speciali anche nella ripresa, per esempio un paio di rimbalzi catturati ad altezze vertiginose. ZISIS 7,5. Necessitava di una partita in cui tornare a “sciogliersi, opportunità colta al volto giocando 18’ ai limiti della perfezione. Fa sempre e solo canestro su azione, serve un filotto di assist che i compagni mettono a frutto. Buone notizie verso Madrid. ANDERSEN s.v. RAKOCEVIC 5. Vorrà dimenticare in fretta una delle peggiori settimane della sua carriera. Lo accompagna, come già contro Bilbao, il rumore dei ferri di viale Sclavo, sempre pronti a negargli la gioia del canestro. Apprezzabile l’impegno ma, da lui, serve altro. CARRARETTO 6. Risponde alla chiamata sul parquet di Pianigiani imbucando la “sua” tripla. Poi qualche buon aiuto difensivo, come da copione. THORNTON 6,5. Chiude in doppia cifra, abusando spesso della difesa ospite con quei tagli e ricezioni sotto canestro che ne hanno segnalato in maniera importante la carriera. Bootsy continua a crescere e ad integrarsi. RESS 7. A momenti sembra di vedere un…marziano. Perché da ogni possesso che gli transita dalle mani tira fuori sempre e solo cose buone e perché atleticamente è una spanna al di sopra degli avversari, forse anche di qualche suo compagno. Eccellente. MICHELORI 7. Padrone dell’area colorata, tirando giù quattro rimbalzi in attacco (in totale sono 6) e lavorando in maniera magistrale negli accoppiamenti difensivi. Spesso premiati dal fallo di sfondamento causato. Considerato che non sta bene (persistono i guai al piede), per il Miche una serata da incorniciare. LECHTHALER 6. E’ ingenerosa la valutazione statistica (-1), che non premia gli sforzi difensivi compiuti dal trentino sotto le planches. In realtà, a memoria, è sembrata la sua miglior prestazione da quando (seppur in annate diverse) veste la maglia della Mens Sana. Aspettando una crescita nelle scelte offensive, ovviamente. STONEROOK 6. Mancando Andersen, gli toccano 17’ di raccordo al reparto lunghi. Come altre volte, manda in tilt i nervi di Amoroso riuscendo a togliere dalla partita uno dei giocatori-chiave nelle precedenti quattro vittorie teramane. In attacco fa girare bene la palla e timbra il cartellino dalla lunga. MOSS 6. Un paio di iniziative dal post basso rendono sufficiente la sua prestazione. Fa bene, poi, la panchina di casa a farlo riposare in vista della corrida di Madrid, dove il suo approccio difensivo sarà determinante.
Matteo Tasso - Foto: www.menssanabasket.it |