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TIEMME CONTINUA AD INVESTIRE PER IL RINNOVO DEI BUS: ARRIVANO 18 EXTRAURBANI

News inserita il 20-03-2017

Piero Sassoli, Direttore di Tiemme Spa: “Dal 2010 ad oggi abbiamo rinnovato il 40% dei nostri bus"

Diciotto autobus extraurbani per ammodernare la flotta e mettere a disposizione dell’utenza mezzi di ultima generazione e con le migliori dotazioni di bordo in termini di tecnologia, sicurezza e comfort.

E’ questa la scelta di Tiemme che continua ad investire a favore del rinnovo dei suoi mezzi, al fine di soddisfare la domanda di utenti e pendolari che quotidianamente si muovono, per motivi di studio e di lavoro, facendo affidamento sulla mobilità pubblica.

I bus saranno utilizzati, a seconda delle esigenze di servizio, su tutto il bacino di competenza di Tiemme ed in particolare sulle linee regionali (Siena-Firenze; Arezzo-Siena e Grosseto-Siena-Firenze).

“Con questo nuovo investimento, pari a 3,4 milioni di euro (al netto di Iva) – spiega il Direttore di Tiemme Spa, Piero Sassoli – è salito a 269 (pari a circa il 40% della nostra flotta) il numero di autobus che abbiamo complessivamente acquistato a partire dal 1° agosto 2010, giorno della nascita di Tiemme. L’investimento totale è di oltre 35 milioni di euro, di cui circa 23 milioni (pari al 65%) in autofinanziamento: è questo un dato che colloca Tiemme tra le principali realtà italiane per investimenti. Ma siamo pronti a continuare per migliorare la qualità della nostra flotta”.

“Siamo consapevoli della fase di incertezza che stiamo attraversando per via dell’esito della gara unica regionale – aggiunge Massimo Roncucci, Presidente di Tiemme Spa – ma noi siamo pronti a continuare ad investire per acquistare nuovi bus extraurbani. Il nostro obiettivo è abbassare l’età media che, per questa tipologia di mezzi, resta tuttora elevata: per questo, oltre ai bus presentati oggi, abbiamo già attivato procedure di gara per ulteriori 20 bus. In uno scenario che vede finalmente il Governo tornare a stanziare risorse pubbliche importanti per rinnovare il parco bus nazionale è però fondamentale che anche la Regione Toscana faccia la sua parte, assegnando alle aziende toscane le risorse già arrivate dallo Stato ma che, nonostante il decreto, non sono ancora state assegnate. Dubito, se i tempi della Regione continueranno ad essere questi, sia possibile rispettare le tempistiche fissate dall’assessore Ceccarelli

“Desidero – conclude Roncucci - commentare i dati diffusi nei giorni scorsi da Ratp in collaborazione con Ipsos in merito al livello di gradimento dei trasporti pubblici in Toscana. Credo, infatti, che si tratti di un campione poco rappresentativo, perché su 900 intervistati solo 117 soggetti hanno dichiarato di utilizzare il servizio pubblico per muoversi quotidianamente. Solo per fare un esempio dell’inconsistenza di questi dati, Tiemme intervista ogni anno 3.500 persone con criteri condivisi con la Regione Toscana e attraverso l’Università degli Studi di Siena. Il livello di soddisfazione sul Tpl in Toscana, pur condizionato dai numerosi tagli che hanno contraddistinto il servizio negli ultimi anni, è stabile e si colloca sopra la sufficienza, in media con il contesto nazionale”.

Caratteristiche nuovi bus

I 18 autobus sono di ultima generazione e con le migliori dotazioni di bordo quanto a tecnologie, standard di sicurezza e comfort di viaggio, compresa la rete wi-fi gratuita che consentirà alla clientela di utilizzare i propri dispositivi in mobilità.

I bus sono dotati di sistema di videosorveglianza digitale con 5 telecamere, sistema Avm che consente la geolocalizzazione del mezzo, annuncio vocale della fermata, obliteratrice con funzione contactless, cartelli luminosi interni ed esterni per indicare la fermata e sistema di conteggio dei passeggeri.

Nel dettaglio si tratta di 3 bus marca Scania da 14 metri di lunghezza; 3 bus marca Scania da 12 metri; 7  bus marca Irisbus modello Crossway da 12 metri; 5 bus marca Irisbus modello Crossway da 10,5 metri.

Il parco mezzi Tiemme

Il parco mezzi di Tiemme conta ad oggi 665 autobus di Tpl, di questi 459 sono mezzi extraurbani che, nonostante gli sforzi fatti in termini di investimenti, continuano ad avere un’età media elevata, pari a circa 14 anni. Migliori sono invece i dati relativi agli urbani, il cui parco è composto da 206 mezzi con un’età media di 7,5 anni (scesa di 4,5 anni rispetto al 2015), in linea con gli standard che si registrano nelle principali città europee.

 

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