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ANDREA CHESSA ILLUMINA LA NOTTE DI BIENTINA

News inserita il 17-07-2017

Nappa II su Quattro Mori regala il primo storico successo al Villaggio.

E’stato un Palio emozionante e ricco di colpi di scena quello disputato ieri sera a Bientina, la cui finale è partita attorno alle 21.15 e si è corsa con i lampioni di Piazza Vittorio Emanuele II accesi a causa del protrarsi delle operazioni di mossa della seconda batteria che hanno provocato l’allungamento dei tempi. Alla fine è uscita vittoriosa la contrada Villaggio, il cui nome, almeno fino a ieri, era l’unico a mancare nell’albo d’oro della manifestazione. A conquistare il primo storico successo per la contrada nero verde sono stati Andrea Chessa, abile nell’approfittare delle defaillance altrui, che colleziona così l’ennesima gemma personale di una stagione sin qui esaltante, ed il cavallo Quattro Mori che, al debutto sull’ostica pista di Bientina, ha dimostrato tutte le sua caratteristiche di duttilità e precisione. Nulla da fare per le due grandi favorite della vigilia, Santa Colomba e Viarella, i cui fantini, Valter Pusceddu e Dino Pes, sono caduti durante la finale.

Prima batteria. Rapida e piuttosto tranquilla la mossa di questa batteria che vedeva ai canapi Viarella (Dino Pes su Ondina Prima), Centro Storico (Alessandro Cersosimo su La Via da Clodia), Puntone (Adrian Topalli su San Vittore), Guerrazzi (Giuseppe Angioi su Osvald) e Santa Colomba (Valter Pusceddu su qui Pro Quo). Dopo un primo abbassamento precauzionale causato da una forzatura di Guerrazzi, al via valido partono in testa Santa Colomba e Viarella, seguiti da Centro Storico, Puntone e Guerrazzi, con quest’ultima che cade alla prima curva. Al secondo giro prende la testa Viarella che conclude agevolmente la batteria, mentre dietro Santa Colomba riesce a respingere l’ultimo disperato attacco portatole da Puntone. Da registrare nelle retrovie la caduta di Centro Storico, senza conseguenze per il giovane Cersosimo.

Seconda batteria. 20 mosse false, un’ora e venti minuti di battaglia tra fantini ed ammonizioni varie, questo il riassunto di una batteria infinita, con una mossa interminabile e conclusasi con un esito assolutamente imprevisto. Il mossiere Busatti ha chiamato tra i canapi Forra (Francesco Caria su Sorighittu), Quattro Strade (Gianluca Mureddu su Pestifero), Cilecchio (Antonio Siri su Resolza) e Villaggio (Andrea Chessa su Quattro Mori). La lotta, anche con l’uso di gomiti, tra le rivali Forra e Quattro Strade è stato il leitmotiv della lunghissima mossa. Quando, alle 20.05, il canape si è abbassato per la ventunesima volta, Quattro Strade si trova girata, ma per Busatti il tempo per aspettare è finito e per la contrada bianco verde il palio finisce subito. Cilecchio e Villaggio prendono le prime due posizioni mentre alla curva della mossa il cavallo di Forra scivola e Caria finisce a terra. Le posizioni sembrano ormai delineate ma, alla penultima curva il colpo di scena: Antonio Siri, fantino di Cilecchio, urta nello steccato, strinto probabilmente dallo scosso di Forra che aveva ben recuperato dopo lo scivolone iniziale, e cade. Villaggio prende così la testa e si qualifica, mentre la lotta tra scossi per la conquista del secondo posto termina a favore di Sorighittu, cavallo di Forra.

Finale. Sono le 20.45 quando le contrade entrano in pista, mentre il sole comincia a tramontare all’orizzonte. Ci vuole mezz’ora di tempo, oltre a due partenze false e ad una ammonizione per Santa Colomba, prima che la finale possa partire. Così come accaduto in batteria, Santa Colomba, con un volo dall’esterno, prende la testa su Villaggio, Viarella e Forra, ma alla prima curva il momento che cambia la storia del palio. Valter Pusceddu cade, frantumando così il sogno di Santa Colomba di interrompere il digiuno che dura ormai dal 2000. Anche Dino Pes per Viarella finisce a terra. Per Villaggio è quindi cosa facile passare in prima posizione e guadagnare un margine incolmabile sugli inseguitori. I restanti due giri si trasformano in una passerella trionfale ed alla conclusione della corsa può finalmente esplodere tutta la gioia dei contradaioli di Villaggio. Il sortilegio durato 25 anni è quindi finito e per la contrada Nero verde, la notte di Bientina non è più così buia.

Davide Donnini

 

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