
Marco Giannini vuole più che mai levare la cuffia alla propria contrada nel prossimo Palio di Luglio, e per farlo ha convintamente rinnovato la fiducia a Gianluca Fais. La sensazione è che, dopo alcune buone prestazioni, il matrimonio tra il fantino sardo e la contrada di Vallerozzi sia giunto ad uno snodo cruciale: se non ci sarà, nel corso di tutto il 2011, la definitiva consacrazione, il rapporto potrebbe seriamente terminare. Capitano, per questo Provenzano la Lupa riparte da Vittorio? “Gianluca è il nostro fantino di contrada, al quale abbiamo più volte rinnovato la nostra fiducia, pertanto viene naturale ripartire da lui. Detto questo, decideremo chi indosserà il nostro giubbetto solo a cavalli dati, dopo aver fatto le opportune valutazioni.” Con un soggetto competitivo, queste valutazioni potrebbero portare ad Andrea Mari? “Certamente non intendo fare nomi. Ripeto che noi partiamo da un fantino di contrada, quello che verrà dopo è dovuto a molteplici fattori: il lotto di cavalli che si andrà a formare, l' Assegnazione, le decisioni delle altre contrade.” Quanto ha influito l'estrazione a sorte dell'Istrice sulla vostra strategia di Palio? “Non molto, ormai siamo abituati a correre con l'avversaria in Piazza. E' ovvio che qualcosa è cambiato e avrei preferito correre senza, ma di certo la presenza dell'Istrice non stravolge il lavoro che io ed i miei fiduciari abbiamo fatto.” Ed in Camollia come pensa che imposteranno il loro Palio? “ Questa è una domanda che dovrebbe fare al Capitano dell'Istrice, sicuramente ne saprà più di me.” Con la nuova Amministrazione arriveranno molte novità per la Festa. Cosa ne pensa? “Quando si va a mettere le mani in delle consuetudini date per acquisite, è pacifico che sorgano alcune problematiche. Ho molto apprezzato lo spirito collaborativo che fin da subito ha contraddistinto il Sindaco Ceccuzzi nell'approcciarsi alle contrade. Gli incontri con i Priori e con i Capitani sono stati frequenti e credo che se ne vedranno i frutti già dal prossimo anno.” Intanto, quest'anno avremo due giorni di Prove Regolamentate: è un innovazione positiva? “Come potrebbe non esserlo? Non essendoci stato Monticiano, sarà una buona occasione per vedere il reale valore dei soggetti che ambiscono ad entrare nel lotto dei dieci. Dividendo le Prove di Notte in due sessioni, cavalli e fantini avranno più tempo per stare sulla pista potendo lavorare in tutta tranquillità, per altro su un tufo non eccessivamente consumato da precedenti galoppi.” Istriceddu e Fedora Saura: dentro o fuori? “Il discorso è abbastanza complesso e va oltre due semplici nomi, anche se mi hai citato due barberi di indubbio valore e di comprovata esperienza. La mattina del 29 Giugno la discussione sui dieci soggetti che correranno la carriera andrà per le lunghe. Personalmente, guarderò con molta attenzione le Previsite, le Prove Regolamentate e le Batterie, poi mi farò un idea ben precisa.”
Matteo Mandriani
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