Carlo Tosoni, assessore del Comune di Cetona ai lavori pubblici rinnova al consigliere del Pdl, Massimo Ceccobao le scuse già espresse nell’imminenza del fatto avvenuto ieri, quando a margine dei lavori del consiglio comunale del Comune di Cetona, ha colpito il capogruppo del Pdl. “Sono pienamente consapevole della gravità del gesto che ho compiuto –dichiara Tosoni–. Purtroppo non ho avuto la serenità necessaria per reagire con la dovuta calma alle provocazioni di carattere personale, che il consigliere Ceccobao mi ha rivolto più volte durante il consiglio. Sono inoltre molto dispiaciuto e rammaricato per avere dato sponda a possibili strumentalizzazioni derivanti dal mio grave gesto, che gettano una luce non positiva sulla situazione politica di Cetona”.
“Ritengo l’episodio avvenuto assolutamente da condannare, senza mezzi termini” –dichiara il Sindaco di Cetona, Fabio Di Meo. “Al consigliere Massimo Ceccobao va dunque tutta la mia sincera e partecipata solidarietà, e l’espressione di un profondo rammarico per un fatto che non doveva accadere. Purtroppo credo che ciò che è avvenuto nei corridoi del nostro comune, dopo il Consiglio Comunale, sia il portato di un generale clima di tensione e di scontro, che investe oggi la politica e le istituzioni a tutti i livelli. Le liti che avvengono così fequentemente nelle aule parlamentari e nei talk show, e che spesso comportano lo spostamento della discussione dalla dialettica politica al piano personale, come d’altronde avvenuto anche in questa occasione, ne sono un esempio lampante. Non possiamo ritornare ai bassi istinti, al ‘lancio delle monetine’. Penso che sia una vera e propria emergenza nazionale, perché si rischia di far degenerare irreparabilmente il nostro sistema istituzionale. Ci auguravamo che le nostre piccole realtà comunali trovassero dentro di sé la forza di proteggersi da questa temperie, ma ahimé così sembra non essere. Adesso è arrivato il momento di dire basta a tutto ciò, e di ripristinare nel nostro Paese un livello di confronto politico consono ad un Paese di democrazia avanzata quale siamo”.
“Un gesto inqualificabile, da condannare senza se e senza ma”. E’ questo il commento lapidario di Elisa Meloni, segretario provinciale del Partito democratico senese riguardo l’episodio accaduto ieri a Cetona, a margine del consiglio comunale. “Il confronto e la dialettica politica –afferma Meloni– non devono mai trascendere nella violenza di alcun tipo. Per questo mi sento di condannare fermamente il gesto di Carlo Tosoni e di rivolgere a Massimo Ceccobao gli auguri di pronta guarigione. Un gesto grave che lascia anche una grande amarezza, anche perché Tosoni è una persona il cui impegno e la cui dedizione sono note a tutti. Non ci sono né provocazioni né circostanze, però, che possano in alcun modo giustificare quanto accaduto. Purtroppo dobbiamo anche prendere atto che il clima nel Paese, a livello politico ed istituzionale, è avvelenato come dimostrano le immagini che in questi giorni arrivano dal Parlamento, massimo luogo dell’espressione della rappresentanza popolare. A livello locale, poi, gli amministratori vivono con crescente tensione e disagio la diminuzione delle risorse e la conseguente impossibilità a garantire i servizi essenziali ai cittadini. Questo è il contesto nel quale viviamo e che dobbiamo cambiare. La violenza, e le strumentalizzazioni della violenza possono solo peggiorare le cose. Per questo dovremo impegnarci tutti di più per contribuire a riportare un clima di serenità e rispetto a partire dalla politica e nelle istituzioni”.
«Sciogliere il Consiglio comunale di Cetona o, in subordine, sospendere dall’incarico l’assessore responsabile delle violenze»: lo chiedono senza mezze misure al ministro Maroni gli onorevoli Massimo Parisi e Riccardo Migliori (Coordinatore e Vice del Pdl in Toscana) intervenendo in seguito all’aggressione a suon di pugni perpetrata da un assessore Pd del Comune di Cetona ai danni del locale capogruppo del Pdl Massimo Ceccobao. Dopo aver espresso la loro solidarietà all’esponente del Pdl cetonese per «un fatto di gravità inaudita», Parisi e Migliori, che in queste ore hanno contattato anche gli uffici locali della prefettura nonché le forze dell’ordine, hanno deciso di portare la vicenda all’attenzione del Ministero degli Interni. Per questo hanno già scritto e depositato un’interrogazione urgente chiedendo al Viminale di «assumere iniziative urgenti per assicurare elementari diritti politici nei Consigli comunali della provincia di Siena». Parisi e Migliori sottopongono a Maroni il dubbio che in questo caso specifico «ricorrano i gravi motivi previsti dalla legge per lo scioglimento del Consiglio comunale di Cetona o, in subordine, per la sospensione dall’incarico dell’assessore responsabile delle violenze». |