
Si è svolta ieri a Sarteano la partita della solidarietà tra Italia e Ghana. A contendersi la vittoria non i soliti campioni ammirati in televisione ma i sei profughi ghanesi ospitati a Sarteano contro i volontari dello spazio giovani della Festa Democratica in corso di svolgimento sempre a Sarteano.
Certamente la sfida non passerà alla storia per il risultato finale, per i gol segnati o per le azioni realizzate ma di sicuro rimarrà nella memoria dei presenti per il valore e il significato dell’iniziativa. Le due singolari rappresentative hanno regalato al divertito pubblico un momento di vera festa, privilegiando il lato ludico allo spettacolo sportivo.
“La partita di calcetto - fanno sapere dal locale circolo di Generazione Democratica - ci è sembrato il canale più adatto e diretto per dimostrare ai nostri ospiti ghanesi che sono i benvenuti a Sarteano. Lo sport ha un particolare potere di integrazione, riesce ad abbattere le barriere e rendere tutti uguali, trasformando una semplice partita in un momento di autentica aggregazione”.
La storia dei sei ragazzi ghanesi tutti poco più che ventenni è purtroppo simile a molte altre. Fuggiti dalla Libia alla fine di luglio, dove lavoravano come muratori e imbianchini, sono arrivati in Italia sfidando il mare e la sorte per cercare un futuro migliore lontano dalla guerra. Inseriti nel progetto di “ospitalità diffusa” pensato dalla Regione Toscana, che prevede di ripartire un immigrato per ogni mille abitanti, sono arrivati a Sarteano la prima settimana di agosto. Da allora la loro accoglienza viene gestita in stretta collaborazione tra Misericordia e amministrazione comunale.
“L’obiettivo di far sentire ben accetti i nostri ospiti è stato raggiunto – continuano dal circolo di Generazione Democratica – ora sarebbe opportuno sviluppare altre iniziative che possano permettere una sana integrazione con il tessuto sociale di Sarteano. Siamo sicuri che le istituzioni locali, le associazioni e i privati cittadini faranno la loro parte”.
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