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INAUGURATE A CHIUSI DUE NUOVE STRADE

News 21-01-2012

 

Stefano Scaramelli, sindaco di Chiusi, e Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Monte dei Paschi, hanno inaugurato questa mattina via Santa Caterina delle Rote e via Talamone, due strade che hanno rinnovato il volto di un quartiere dello scalo. Negli ultimi mesi, oltre a nuovi asfalti, qui è stato realizzato un nuovo sistema fognario per le acque bianche e nere, in una zona interessata da edilizia residenziale pubblica e da altre lottizzazioni. Contestualmente è stata realizzata l’illuminazione pubblica a risparmio energetico, con una quarantina di nuovi pali, oltre a un nuovo marciapiede e alla sistemazione dell’arredo urbano e del verde. Tutto ciò per un importo complessivo di 584 mila euro, coperti per 400mila euro dalla Fondazione del Monte dei Paschi di Siena e il resto dal Comune, attraverso un mutuo. Si è trattato di lavori attesi: lo dimostra il fatto che l’intero quartiere (qui siamo nella contrada del Granocchiaio) è sceso in piazza per festeggiare, con le donne che hanno preparato un ricco rinfresco. Non mancavano nemmeno sbandieratori e tamburini del Granocchiaio, oltre ai bambini dell’istituto comprensivo statale Graziano da Chiusi. Presenza significativa, quest’ultima, come ha osservato il sindaco, “perché loro saranno i principali fruitori al momento in cui si genereranno processi di crescita urbanistica, con una Chiusi sempre più grande unita, tra le parti della città e dello scalo”. Quanto all’investimento, “è stato fondamentale – aggiunge Stefano Scaramelli – con gli asfalti e l’illuminazione pubblica che sono gli aspetti visibili, ma forse meno importanti: comprende centinaia di metri di nuove fognature per incanalare le acque nere e quelle meteoriche provenienti da monte, in grado di  scongiurare episodi drammatici come l’alluvione del 2006.  Dunque, ora possiamo prefigurare in piena sicurezza lo sviluppo di due zone, quella di Poggio Gallina e soprattutto l’area di Santa Caterina”. Sono una quarantina i nuovi lampioni, che prendono il posto di copri illuminanti vecchi,  soggetti a guasti. Ora, oltre a un risparmio stimato del 30% dei consumi, ogni palo della luce ha anche un controllo remoto, che segnala in tempo reale l’eventuale mancato funzionamento, e la possibilità di installare una rete wi-fi. “Tutti questi interventi – sottolinea il sindaco Scaramelli – sono stati previsti in contemporanea da parte di un’unica azienda. In questo modo si è potuto strappare un ribasso in proporzione più alto, evitando così scavi e interventi in tempi diversi nello stesso tracciato”.  Durante l’inaugurazione, pannelli esplicativi hanno illustrato le fasi dei lavori e le piante con i bacini di afflusso delle acque, che finiscono tutti in un unico punto, all’inizio di via Santa Caterina. Ma ci guadagna anche l’ambiente, visto che lo smaltimento delle acque nere rientra nel progetto più generale di realizzazione del depuratore di Chiusi scalo, che renderà le acque del lago più pulite. Chiusi, in questo modo continua a crescere, seguendo un piano che ha riqualificato strade e piazze in molte zone, anche quelle meno densamente abitate. Basti ricordare che a Montevenere è stato realizzato un intervento analogo, cui si aggiungono i marciapiedi, aree verdi parcheggi allo scalo e a Montallese, e i nuovi lavori previsti a Giovancorso e Macciano, compresi un ponte pedonale e una nuova piazza allo scalo.

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