
Imer di Certaldo, adesso arriva un’altra ufficialità: i dipendenti hanno votato 'sì' in maggioranza al referendum per accettare il trasferimento allo stabilimento di Serre di Rapolano, nei pressi dell’uscita Siena-Bettole. Quindi viene confermato la chiusura graduale della struttura di Certaldo nel 2012 e, quindi, sin dai primi di marzo di quest’anno i dipendenti cominceranno a recarsi nel senese per proseguire il loro rapporto di lavoro con l’azienda. L’azienda metterà a disposizione auto aziendali per gli spostamenti nel corso di quest'anno, con un rimborso giornaliero lordo pari a 7 euro. Saranno in totale 80 i dipendenti, divisi fra operai e coloro che lavorano negli uffici, a recarsi a Serre di Rapolano per 12 mesi con il contratto di solidarietà. Si tratta di 70 km ad andare, 70 a tornare. Il referendum si è svolto questa mattina in azienda e subito dopo c’è stato un incontro di 2 ore tra la proprietà Imer, Fiom Cgil ed Rsu. Ma la stessa Fiom Cgil con Stefano Angelini lancia l’allarme: “Il piano industriale presentato dall’azienda non risolve i problemi, allunga il rapporto di lavoro, ma per uscire da questa situazione occorrono sforzi maggiori, perché se è vero che ai dipendenti si chiede un sacrificio, ci aspettiamo di più anche dalla proprietà”. L’azienda dal canto suo si impegnerà con l'obiettivo di collocare alcuni suoi dipendenti in attività legate alle professionalità della sfera Imer in Valdelsa, cercando così di recare minori disagi agli operai.
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