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IL FASCINO E IL MISTERO DELL'ABBAZIA DI SAN GALGANO

News 22-09-2011

 

 

Una chiesa scoperchiata avvolta nel mistero. Una spada conficcata in una pietra. Due arti scarnificati riposti all’interno di una teca.
Sembrerebbe il soggetto di un thriller mozzafiato, o l’"attacco" di un romanzo magico-esoterico.
In realtà si tratta del suggestivo scenario, mistico e misterioso, in mezzo al quale spicca, isolata e imponente, la splendida Abbazia cistercense di San Galgano, immersa nel verde della Val di Merse, dove folti boschi si alternano a  campi coltivati.
“Orfana” del suo tetto oramai da diversi secoli, l’Abbazia si erge ai piedi della Rotonda di Montesiepi. Una perdita, che ne esalta ancor più  la sagoma gotica, e lo slancio degli archi e delle navate verso il cielo.
È qua che alberga la pace e il silenzio, interrotto solo dal fischio del vento e, di notte, dal verso di gufi e civette.
È qua che un nobile di Chiusdino, al secolo Galgano Guidotti, decise di rompere con una vita fatta di dissolutezze e mondanità, infiggendo la sua spada nella roccia, e trasformando così uno strumento di morte in una croce, simbolo di pace e amore.
È qua che il mistero si fa presente, la leggenda si fa storia, e la storia leggenda.

Andrea Verdiani
- Foto: Simone Benvenuti

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