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I LOVE SHOPPING. GUIDA PER GLI ACQUISTI IN TEMPI DI SALDI E DI CRISI

News 10-01-2012

Annunciati da vetrine luccicanti e da numeri catarifrangenti anti - miopia, il 5 gennaio sono tornati i saldi a Siena ed in tutta la Toscana. Una boccata di ossigeno per i consumi in tempi di vacche magre e una manna dal cielo anche per i mezzi d’informazione che hanno trovato un altro termine vincente che inizia con la “s” dopo il pigliatutto “spread”. Ma come stanno i saldi in tempi di crisi? Da buoni guelfi e ghibellini i pareri sono contrastanti: è un’occasione da sfruttare o una tentazione che mette in pericolo i risparmi usciti sani e salvi dalle baldorie festive? L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha previsto che ogni famiglia spenderà in media poco più di 200 euro, una cifra che certamente non farà gongolare i commercianti ma che, vedendo le file alle casse lunghe come uno spaghetto, rischia di essere addirittura più bassa. Ok, si dice che gli italiani siano un popolo di risparmiatori (ma poi anche questa sarà vera?) ed è accertato che i portafogli anno 2012 sono inversamente proporzionali ad i chili messi in pancia per il Natale. Eppure i saldi possono essere ancora una grande occasione. Ecco una semplice guida in sette punti per evitare i cosiddetti “pacchi” sgraditi e per non versare lacrime amare successivamente (in quel caso è consigliata una cipolla per mascherare i “rimbrotti” familiari…)

1) Ok il prezzo (non) è giusto. Qualcuno di voi si ricorderà dei brutti voti presi a scuola per non aver fatto attenzione, e di conseguenza l’automatica frase del compagno secchione o peggio, del prof: “Il segreto è prendere appunti”. Beh, negli acquisti capita più o meno la stessa cosa. L’esperto di shopping non è mai compulsivo e ripete sempre il rito vincente. Guardare prima e comprare dopo. E’necessario essere scaltri ed osservare i prezzi nei giorni precedenti all’inizio dei saldi. Non lo avete fatto? Scatta il 5 in pagella, ma l’insufficienza non è ancora perduta: provate a chiedere a familiari ed amici che diligentemente si erano informati in precedenza. E rosicate per la vostra imprudenza.

2) Chi non fa shopping in compagnia… L’acquisto compulsivo è, dopo il cash, il problema principale in sede di shopping. Specie nei saldi. A volte oltre ad essere una questione di gusto discutibile (si sprecano le minigonne per le “large” ed i cappottoni chilometrici per chi non supera i 160 centimetri) è anche un fatto di debolezza nel resistere alla tentazione e al fascino del cartellino scontato. Capi comprati con aria di trionfo, indossati poi una volta e finiti nell’eterno cassettone del dimenticatoio non sono fenomeni dei Maya. Urge al più presto la presenza dell’amico/a fidato o di chiunque abbiate stima: vi aiuteranno a scendere dalla luna ed a tornare sulla terra. L’aperitivo che dopo dovrete offrirgli è il minimo sindacale.

3) Il web ci salverà. Grande occasione per i giovani. Finalmente l’opportunità di dimostrare le proprie competenze informatiche tanto sbandierate nei miliardi di curriculum inviati in giro per il mondo (e puntualmente inascoltati) possono finalmente essere messe alla prova (e servire a qualcosa): consultare i prezzi dai siti web delle aziende e metterli a confronto con quelli dei negozi è necessario per evitare rincari sfacciati e senza scrupoli. E insegnatelo anche ad i genitori: con i soldi che risparmieranno ci potrebbe scappare una pizza in omaggio.

4) Outlet, questa giornata è per te. Chi vi scrive non ama particolarmente grandi magazzini ed Outlet. Però ammette che in certe occasioni rappresentano una comodità, specie quando cerchiamo una cosa che già abbiamo in mente. Quello che è da evitare è la classica frase della domenica pomeriggio, ore 16, pronunciata al momento di sorseggiare il caffè negli eterni bar: “Andiamo due orette all’Outlet? Ci sono i saldi, vorrei comprare qualcosina…” Sì, ma cosa? Ecco, pensate un secondo all’invito offerto e immaginatevi migliaia di persone accalcate in ceste di abbigliamento ed utensili vari…Siete così sicuri che riuscirete a comprare qualcosa di veramente utile? Declinare la proposta e rilanciare durante i giorni feriali: la domenica è per il calcio o per il turismo.

5) Riciclare è trendy. Il vintage è tornato prepotentemente alla ribalta. Se ne sono accorti i grandi stilisti che ultimamente propongono abiti che sono sempre più una copia di quelli del secolo precedente. E allora un consiglio è sicuramente quello di frugare negli armadi ed incrociare le dita: c’è sempre un abito che merita una seconda vita. Inoltre improvvisarsi abili artigiani, rende onore al merito e all’orgoglio: vecchie gonne con un tocco di fantasia possono risplendere, giacche impolverate con dei bottoni nuovi e colorati possono diventare cool come quelle delle rock – band inglesi. E poi c’è sempre l’armadio della nonna che proprio in un momento dove si omaggia la moda anni ‘40 può essere una miniera d’oro di risorse e diventare imbattibile con un po’ di tocco personale. Non fate leggere l’articolo alla sorella e correte per anticiparla. Tra un po' sarà troppo tardi.

6) Spot…dimentica! “Liquidazione totale”, “70, 80, 90% di sconti”, “Tutto a prezzo di fabbrica”. La sagra dell’aggettivo e dell’iperbole spesso spopola nelle vetrine. In genere più si esagera e più tranelli ci sono. Quindi prudenza e sangue freddo. E una buona iniezione di senso della misura.

7) “E’ di marca, e che prezzo!” Occhio gente… Spesso abbagliati dalla grande firma, e da un prezzo decisamente invitante, si acquista con la convinzione di avere azzeccato l’affare della vita (un po’ come capita in borsa). Una situazione così può essere ricorrente specialmente nei grandi centri commerciali e negli Outlet che abbondano di “grandi marche”. Attenzione alla fregatura: non è così difficile imbattersi in un capo da “repertorio bellico” di qualche stagione fa o in un prodotto difettoso: la lavatrice si dimostrerà arbitro spietato, alla faccia dell’etichetta pesante autografata da stilisti luccicanti (che ringrazieranno per l’eterna fiducia).

P.s. Segnalateci eventuali brutte avventure. Noi non ve lo auguriamo, però potreste essere pubblicati. Ovviamente gratis.

Buon acquisto a tutti!

Luca Stefanucci

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