

La crisi c’è. E chi dice di no? Tv, radio, web, giornali, l’allarme è ormai lanciato da mesi. E ci abbiamo fatto l’abitudine: frugarsi nelle tasche è un atto che è divenuto, come ci ha ricordato un “parere tecnico”, una questione di lacrime e sangue. E così se il Tg è un bollettino da guerra ed i nostri pasti sono accompagnati da “pane e spread”, le abitudini di consumo degli italiani si stanno modificando. Confesercenti ieri ha lanciato l’allarme: i saldi per sei negozi su dieci a Siena e provincia sono iniziati in modo negativo. E le previsioni nel breve periodo sono in simbiosi con quelle del meteo: bufere in arrivo.
Eppure passeggiando in città non è difficile accorgersi che determinate abitudini tengono botta e, nonostante la crisi si espanda in modo democratico, brutta epidemia che non sei altro, i riti della “dolce vita” ritornano puntuali come un orologio svizzero tutte le sere dando il meglio di sé nel fine settimana.
Aperitivi e locali, ballo e sballo. La crisi non doveva spazzarti via? Eh no, non ci siamo proprio. Il talismano del divertimento, con la sua annessa movida, proprio quando il gioco si fa duro è prassi difficile da rinunciare. Un po’ come i gratta e vinci e le scommesse sportive. Certo anche in questo settore bisogna sapersi aggiornare: i ristoranti che ancora propongono antipasto pizza e birra a 30 euro, come dieci anni fa, adesso versano lacrime di coccodrillo. Anche perché c’è un concorrente sempre più agguerrito: l’happy hour.
La prima tappa rimane l’aperitivo che, da prosecchino e noccioline, si è trasformato in pasta, pizze e cocktail. Chiaro che dopo non c’è rimasto più spazio per la cena e, già pimpanti e adrenalinici, il prossimo passo non rimane che la discoteca. E tanti saluti al buon vecchio ristoratore con il camice imbrattato di sugo. Naturalmente i locali hanno l’occhio sveglio e hanno fatto due più due con una semplice operazione di marketing: il menù prevede l’aperitivo (pardon: l’aperi – cena) condito da eventuale spettacolino di intrattenimento e poi vita alle casse: la notte si fa giovane in pista.
La formula è ben avviata e consolidata come dimostra il reportage fotografico di Simone Benvenuti nella Discoteca Papillon 78 di Monteroni d’Arbia. La movida senese è viva, e mentre in centro città la situazione in tema di locali è sempre più buia e triste (con buona pace degli studenti fuori sede), i ragazzi si spostano in disco nel circondario senese. E a quanto pare non sembrano passarsela poi così male…
Siena si specchia compiaciuta nei suoi monumenti, i ragazzi nelle bollicine e nella movida della disco. Cin cin alla crisi ed al pessimismo. Ed anche a qualche occhio tappato.
Luca Stefanucci - Foto: Simone Benvenuti |