
Nel corso del 2010 il Nicchio ha fatto penare non poco il Capitano del Valdimontone Franco Morandi, a Luglio con la favoritissima accoppiata Trecciolino-Istriceddu e ad Agosto con i guastafeste Tremendo e Mocambo. Adesso, Franco Morandi si trova ad affrontare un Palio tranquillo, senza la rivale, con almeno un fantino di qualità nel mirino e con tanta voglia di mettere fine ad un digiuno che dura da 21 anni. Lei che è un dirigente di lungo corso, ci sa dire quanto una contrada che non corre, in questo caso il Nicchio, possa mettere i bastoni fra le ruote alla propria avversaria? “ Quando una contrada non corre, il peso specifico che questa può avere sull'esito della Carriera è minimo. Naturale che, per l'impegno preso con la contrada, i dirigenti che stanno “fuori” debbano impegnarsi al massimo per raggiungere proprio quel “minimo”; e questo di solito lo si fa cercando di passare attraverso i buoni rapporti che si è saputo instaurare con contrade e fantini.” Mentre parliamo, al Ceppo sono in corso le Previsite. Lahib, Mercenaria e Guschione, tre soggetti che avrebbero potuto rientrare nel lotto, non sono stati portati. Se altre giovani promesse dovessero dare forfait, sareste quasi obbligati ad inserire gli esperti Istriceddu e Fedora Saura? “ Staremo a vedere. Io, comunque, non ho mai detto di essere contro alla presenza di Fedora ed Istriceddu nel lotto, dal momento che sono solito cercare le soluzioni migliori. Fondamentale, attraverso una valutazione complessiva di tutti i capitani, arrivare a stillare una lista di dieci barberi competitivi. I tormentoni sulle esclusioni eccellenti non hanno senso perché in qualsiasi gruppo di cavalli, ci sarà sempre “un Istriceddu” e una “Fedora”. Parlando di tormentoni, in questo periodo va molto di moda l'accostamento Bartoletti-Montone. Il fantino pistoiese è la vostra prima scelta? “Più che una prima scelta la definirei una monta a noi graditissima, ma, certamente, non l'unica. Io ed il mio Staff abbiamo lavorato affinché si possa trovare anche alternative di qualità.” Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una sorta di “Restaurazione Dirigenziale” che ha visto insediarsi di nuovo, nel ruolo di Capitano, alcuni condottieri vittoriosi del passato: Morandi nel Montone, Romei nell'Aquila, Toti nel Drago sono degli ottimi esempi. Che tipo di lettura possiamo dare a questo fenomeno? “Mi sembra evidente che questi ritorni avvengano in rioni in cui la vittoria manca da molto. Quando non vinci da tanto è fisiologico fare marcia indietro anziché andare avanti. Per uno come me, che è solito dividere la vita in periodi ben precisi, è stata una forzatura rimettersi in gioco. Tempo fa consideravo chiusa la mia esperienza attiva nel Palio. Prima nella stalla, poi come Mangino della Professoressa Befani e ed infine come Capitano, ritenevo di aver fatto un percorso compiuto, composto da gioie e dolori; ma quando la contrada ti chiama è veramente difficile dire di no.” Le piace l'impronta che il nuovo Sindaco Ceccuzzi sta mettendo sulla Festa? “Franco Ceccuzzi mi ha fatto una buona impressione. E' un Sindaco che ha delle idee ben precise ma, allo stesso tempo, ricerca il dialogo con i dirigenti delle contrade per arrivare a soluzioni condivise.”
Matteo Mandriani |